Cameri: Alberto Paleari presenta “Breve estate” accompagnato dal gruppo Insurbes

Appuntamento in Biblioteca civica giovedì 7 luglio per la rassegna “Libri & Musica”

Una serata “ad alta quota” il prossimo giovedì 7 luglio alle ore 21 a Cameri, in Biblioteca civica, con Alberto Paleari che presenterà il suo ultimo libro “Una breve estate” (MonteRosa edizioni, 2022) introdotto da Federica Mingozzi, con musica etnica d’Europa dall’Insubria all’Irlanda del gruppo “Insubres”. L’evento è realizzato con la collaborazione della libreria Feltrinelli Point di Arona e chiude la rassegna “Libri & Musica” organizzata dall’Assessorato alla Cultura e dalla Commissione Biblioteca. 

Dalla quarta di copertina di “Una breve estate”: 

Giugno 1914: un ragazzo dell’alta borghesia ebrea berlinese giunge in un villaggio svizzero sulle montagne del Passo del Sempione per passarvi le vacanze estive. Il padre lo affida a una saggia ed esperta guida alpina perché gli insegni l’alpinismo e per il ragazzo non potrebbe esserci compagno e maestro migliore nel periodo in cui dovrà decidere che cosa fare della sua vita, ma l’inizio della Prima Guerra Mondiale interrompe presto la sua vacanza. 

“Una breve estate” è prima di tutto un romanzo di formazione, le cui prove iniziatiche sono la montagna e la guerra, ma è anche la storia di un amore bello e innocente e, soprattutto, un affresco storico dell’Europa nei trent’anni che hanno sconvolto il Novecento, tra la Grande Guerra e le barricate della rivoluzione spartachista, tra le speranze della Repubblica di Weimar e le tenebre del nazismo. 

Alberto Paleari ha fatto il commerciante di vini e la guida alpina. Negli anni Settanta ha iniziato a scrivere sulle principali riviste di montagna. Per MonteRosa edizioni ha scritto sei guide delle montagne ossolane che sono anche racconto di storie vissute e descrizione di luoghi dimenticati. 

Dal 2019 non fa più la guida alpina, cammina nei boschi intorno a casa e continua a scrivere. 

Il gruppo “Insubres” – musica etnica d’Europa dall’Insubria all’Irlanda si divide tra sonorità familiari, come quelle della fisarmonica, del mandolino o del violino, e altre più inconsuete, come quelle della cornamusa o dell’arpa, che suggeriscono lontani richiami, alcuni gustosi assaggi di musica tradizionale europea in una veste colorata, originale e divertente. Il nome “Insubres” rappresenta un richiamo alle radici, perché il loro interesse va soprattutto alle tradizioni musicali della nostra regione, pur allargandosi anche ad un’area più vasta. «Le Alpi sono la nostra bella regione di monti e laghi, attraversata da confini che non dividono, ma che hanno sempre dato preziose occasioni di scambio.   La musica di Insubres, che ha radici profonde in questo angolo di mondo, è anche un segno di amicizia fra tutti i popoli». 

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Paolo Pavone

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