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Export, Novara in calo per chimica e plastica. In crescita il tessile

Lo dicono i dati diffusi dalla Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte. Una contrazione del -2,2% rispetto al 2022. L'Unione Europea ha coperto nel corso del 2023 ben il 64,7% delle vendite all’estero

Nel corso del 2023 il valore delle esportazioni dell’Alto Piemonte, area costituita dalle quattro province di Biella, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola, si è attestato sopra i 12,3 miliardi di euro, ma è stato molto variabile a seconda delle province. Lo dicono i dati diffusi dalla Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte.

Per quanto riguarda il territorio novarese, l’export risulta in contrazione del -2,2% rispetto al 2022 in termini di valore. Considerando le variazioni dei comparti con maggiore peso in valori assoluti, i macchinari, che rappresentano il 27,1% del totale delle esportazioni, mostrano una diminuzione del -2,1%. La chimica, secondo comparto per incidenza sull’export, registra una netta diminuzione, pari al -14,6%. Mantiene, invece, invece un trend positivo l’alimentare (+3,5%), mentre il tessile-abbigliamento esprime maggiore vitalità, con un aumento del +19,5%. A influenzare il dato complessivo è anche il drastico calo della gomma-plastica (-32,9%), nonché la debole dinamica di altri settori con un certo peso in termini di valore dell’export, come il farmaceutico-chimico-medicale (-4,5%).

Per quanto riguarda i mercati di sbocco, l’Unione Europea ha coperto nel corso del 2023 ben il 64,7% delle vendite all’estero, registrando però un dato stazionario (+0,3%) rispetto al 2022. La quota dell’export extra-UE si attesta al 35,3%, con un andamento negativo (-6,5%). Principale mercato di sbocco diviene la Francia, con un aumento del +8,1%, a scapito della Germania, a causa dell’evidente frenata dell’export (-10,1%). Nonostante un valore delle esportazioni verso gli Stati Uniti sia stazionario (+0,2%), gli U.S.A. restano al terzo posto nella graduatoria provinciale. Il dato sulle esportazioni extra-UE risente del significativo calo dell’export verso la Cina (-29%), uscita dalla graduatoria dei dieci principali mercati di destinazione.

il dato complessivo dell’Alto Piemonte, pari a +0,3%, appare molto al di sotto della media totale piemontese (+7,3%), sostenuta dalla forte tenuta del settore autoveicoli torinese, mentre risulta sostanzialmente allineata a quella italiana (+0,0%). Le vendite all’estero delle quattro province rappresentano nel complesso il 19,3% del totale delle esportazioni piemontesi.

«Nel 2023 i risultati delle esportazioni registrano risultati piuttosto differenti nei territori che compongono il quadrante» commenta Fabio Ravanelli, presidente della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte. «Lo scorso anno è stato un periodo complesso per il commercio internazionale, con una variazione annua positiva in valore, ma in lieve calo in volume per l’export piemontese. A livello generale ci troviamo di fronte a fattori sfidanti, a partire da un contesto geopolitico poco favorevole per gli scambi, a causa anche dei conflitti internazionali, a cui si sono aggiunti le criticità nei transiti sul Canale di Suez e il calo delle vendite per alcuni comparti verso la Germania, che prosegue nella propria fase di debolezza economica. L’approccio verso i mercati esteri richiede sempre più consapevolezza e capacità strategica, per questo l’Ente camerale sostiene la crescita delle nostre imprese aderendo al progetto TOAsia Export Training Piemonte, un percorso di formazione gratuita con consulenza personalizzata rivolto a imprenditori ed export manager al quale è possibile candidarsi fino al 3 maggio».

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