Ventuno imprese in lizza per la bonifica dell’ex Macello

Ventuno imprese in lizza per la bonifica dell’ex Macello. L’apertura delle buste per l’affidamento dell’appalto relativo al secondo lotto di interventi è attesa per la prossima settimana. Procede dunque l’iter burocratico che porterà a completare la rimozione dell’amianto dalla struttura di piazza Pasteur, atteso da oltre 10 anni dai residenti della zona sia per motivi di natura sanitaria (legati alla presenza di sostanza cancerogena) sia per le potenziali opportunità di riqualificazione dell’intera area (sinora risultata poco appetibile sul mercato proprio per l’obbligo di bonifica che avrebbe dovuto assumersi l’acquirente).

 

 

Il bando era stato pubblicato a metà novembre da parte del Comune di Novara ed è rimasto aperto fino al 27 novembre: in tutto si erano candidate 27 imprese, ma 6 di queste non sono state ammesse alle successive fasi di gara, come si apprende nella determina comunale datata 2 dicembre (qui il documento integrale). Dal documento spunta anche un’altra novità: l’importo a base d’asta è cresciuto da 430.000 euro a 630.000. Allo stanziamento inizialmente previsto, derivante da un mutuo aperto presso la Cassa depositi e prestiti, il Comune ha infatti aggiunto 190.000 euro di avanzo di bilancio e altri 10.000 euro per oneri di urbanizzazione.

Chi si aggiudicherà la gara dovrà provvedere alla «rimozione di 14 manti di copertura in lastre di cemento amianto, comprese le listellature e il rifacimento di tre tetti».

La palazzina popolare di via Goito 3

Il 2021 potrebbe preannunciarsi come l’anno della riqualificazione per questa porzione del quartiere Porta Mortara. Oltre al completamento della bonifica dell’ex Macello, per l’estate prossima sono infatti attesi anche i lavori di rifacimento della pavimentazione di piazza Pasteur, che andranno a interessare anche l’area del mercato (motivo per cui è stato avviato un dialogo con gli esercenti che vi operano, di cui parliamo qui). Un intervento del valore di 1.475.000 euro, che rientra in un pacchetto da oltre 7 milioni di euro, finanziato con il Bando periferie, che prevede anche la sistemazione della palazzina popolare di via Goito e il recupero dell’ex serra di via Sforzesca per la creazione di nuovi alloggi e già affidato tramite gara d’appalto alla novarese Notarimpresa.

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