Strade novaresi, le più pericolose del Piemonte

Report incidenti 2021 da Aci e Istat: 974 eventi con 19 morti, in crescita sull'anno della pandemia. Lunedì il giorno "nero", 12-18 l'orario più insidioso. Aumentano gli incidenti con biciclette, quadruplicano quelli con monopattino

Forte aumento degli incidenti stradali (e delle vittime) nel 2021 ed anche nei primi sei mesi dell’anno che sta per chiudersi: è un effetto della fine delle restrizioni imposte dalla pandemia visto che da gennaio a giugno di quest’anno incidenti e morti sulle strade risultano in numero inferiore (rispettivamente -2,6% e -5,5%) rispetto all’analogo periodo del 2019.

Il dato si rispecchia anche sulle strade del Novarese, che si rivelano le più “pericolose” del Piemonte, mentre la grande arteria a maggior densità di incidenti continua a confermarsi la SS 527 Bustese, che nei suoi soli 5,5 km novaresi da Oleggio al vecchio ponte sul Ticino ha registrato 2,38 incidenti per chilometro.

I dati emergono dai recenti report “Localizzazione degli incidenti stradali 2021” realizzato dall’Aci e “Incidenti stradali 2021” di Aci e Istat, che offrono anche altre informazioni: sui 383 km della rete viaria principale del territorio novarese (autostrade ed ex statali) si sono verificati 277 incidenti, di cui 5 mortali. Il maggior numero (39,8%) è stato per scontro frontale o fronto-laterale, quasi due terzi (60,6%) si sono avuti in rettilineo, lunedì il giorno con più eventi, ottobre e poi settembre i mesi più incidentati mentre l’orario più rischioso (37,5% di incidenti) è tra mezzogiorno e le 18.

A livello italiano il maggior numero di incidenti (15,4%) avviene per “guida distratta o andamento indeciso”, quindi per mancato rispetto di precedenza o semaforo (14,3%) e velocità troppo elevata (10%). Sono quadruplicati gli incidenti con monopattini (2.101 lo scorso anno) con 1.980 feriti e 9 morti, più un pedone deceduto. Sono cresciuti del 22% gli incidenti con biciclette che, nel Novarese, interessano più di un evento su 10.

Aci/Istat stimano costi sociali dovuti agli incidenti stradali pari a 16,4 miliardi di euro, ovvero lo 0,9% del Pil, con un aumento del +26% rispetto al 2020.

IN PROVINCIA QUASI MILLE INCIDENTI E 19 MORTI

Nel 2021 sulle strade novaresi si sono verificati 974 incidenti stradali (di cui 17 mortali) a fronte dei 667 del 2020 (+46%) ma 1.065 nel 2019 (-8,5%); i morti sono stati 19 (come nel 2019, solo 13 nel 2020) e i feriti 1.299. La nostra provincia registra un tasso di 269 incidenti ogni 100mila abitanti, valore più alto fra le province piemontesi (media regionale 229) e superiore alla media nazionale (257), egualmente al numero di 30,4 incidenti ogni 10mila veicoli circolanti (25,5 in Piemonte e 28,6 in Italia). Record negativo in regione anche per la densità di 0,73 incidenti a chilometro sulle arterie principali (Novara 33ª provincia italiana, era 37ª l’anno prima).

Il maggior numero di incidenti (529 nel Novarese, il 54,3% ma in Italia è il 63,9%) si conferma sulle strade urbane; seguono le extraurbane principali (257) e i tratti autostradali (53); il maggior numero di morti è sulle strade extraurbane secondarie (7), mentre 5 sono i morti nelle città.

NOVARESE SEMPRE PERICOLOSO PER LE BICICLETTE

Sulle strade novaresi sono stati 1.736 i veicoli incidentati, di cui 1.207 autovetture (69,5%), ma anche quest’anno emerge il dato delle 181 biciclette, cioè il 10,4% (media piemontese e italiana poco sopra il 7%) superiore all’anno precedente (9,9%). Alto anche il numero delle moto (165), per un totale del 22,3% di “due ruote” coinvolte negli incidenti (17,6% in Piemonte, 24,4% in Italia).

Fra le 19 persone morte in incidenti sulle strade novaresi 14 sono maschi, vi sono 3 minori mentre 16 erano conducenti (tra cui 2 minori su “due ruote”), 1 passeggero minorenne e 2 pedoni. Fra i 1.299 feriti i maschi sono 815, i minori 110, l’età più colpita è nella fascia 30-54 anni (come per i morti) e si contano 101 pedoni.

A livello nazionale le arterie principali a maggiore densità di incidenti sono le autostrade urbane come il GRA di Roma (7,9 incidenti per chilometro), le tangenziali di Milano (tra 7,1 e 4,1) e la Tangenziale Nord Torino (6,4).

Nel Novarese, come nel 2020, la più incidentata è la statale 527 “Bustese” con 2,38 eventi per chilometro, cioè 13 incidenti (tutti a Oleggio, con 1 morto e 17 feriti) in 5,5 km, ancora seguita dalla SS 33 del Sempione con 1,5 incidenti per km (in totale 28, con 1 morto e 33 feriti) in quasi 19 km, quindi dalla Tangenziale di Novara con 23 incidenti ( e 35 feriti) su 16,2 km. Al quarto posto la SS 142 Biellese con 30 incidenti (di cui 13 a Paruzzaro) su 23 km e quinta la SS 11 Padana Superiore con 33 incidenti (di cui 15 a Novara) in 29,1 km, ma contando 2 morti e 33 feriti. Il maggior numero assoluto di incidenti (43 con 63 feriti) resta sulla Statale del Lago d’Orta.

PARCO VEICOLI NOVARESE DI OLTRE 320MILA MEZZI

Nel 2021 il numero dei veicoli iscritti al PRA nel Novarese ha toccato quota 320.272 contro i 319.597 dell’anno prima (+675, lo 0,2%). Di questi 12.276 (3,8%) erano di prima immatricolazione. Le autovetture rappresentano il 76,5% dei veicoli circolanti, seguiti da motocicli (12,3%) e autocarri (9,6%).

Nel solo comune di Novara il parco veicoli era di 81.903 mezzi, di cui 3.789 (4,6%) nuovi: il 78% le autovetture, il 12,2% i motocicli, l’8,3% gli autocarri.S

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Antonio Maio

Antonio Maio

Nato a Lecco il 26 febbraio 1957, vive a Novara dal 1966. È sposato e ha un figlio. Iscritto all'ordine dei giornalisti il 30 aprile 1986 ha svolto la professione quasi esclusivamente ai nove settimanali della Diocesi di Novara fino a diventarne direttore nel settembre 2005, carica mantenuta fino a tutto il 2016.

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