Stadio Piola, il Comune apre alla vendita: manifestazione di interesse da Novara FC

Il sindaco Canelli ha confermato che sul tavolo c'è l'ipotesti. Le eventuali risorse saranno destinate allo stadio Alcarotti

La partita per il futuro dello stadio Silvio Piola si gioca sedi istituzionali: questa mattina, 28 agosto, durante la seduta della sesta commissione consiliare, il sindaco di Novara Alessandro Canelli ha illustrato alcune ipotesi legate al patrimonio sportivo cittadino, con particolare attenzione agli impianti più rilevanti.

Il primo cittadino ha ricordato come, grazie anche alle risorse del Pnrr, siano già in corso diversi interventi sulle strutture di proprietà comunale. Tra questi la pista di atletica di via Gorla, recentemente completata e affidata in gestione al Cusp del Piemonte Orientale attraverso una formula definita “innovativa e sperimentale”.

Ma il tema principale ha riguardato il futuro del Silvio Piola. Canelli ha confermato che sul tavolo c’è l’ipotesi di vendita dello stadio, e la presenza di una manifestazione di interesse da parte del Novara Football Club. «Così come avviene in altre città italiane – ha spiegato – la società calcistica si è detta disponibile ad acquisire l’impianto che al momento è utilizzato solamente per le partite del Novara e non è strutturalmente adeguato ad accogliere altri eventi. La società è intenzionata a investire sull’impianto con interventi di manutenzione e messa in sicurezza e ha manifestato l’interesse di acquistarla».

Il percorso, ha sottolineato il sindaco, sarà quello previsto dal Testo unico degli enti locali per le alienazioni: «L’immobile sarà oggetto di perizia per stabilirne il valore. Una volta completata questa fase, il tema verrà portato in consiglio comunale per l’eventuale inserimento nel piano delle alienazioni. Se l’ipotesi si concretizzerà – ha concluso il sindaco – la discussione passerà in consiglio comunale, che avrà l’ultima parola».

Le eventuali risorse ricavate dalla vendita, come ha anticipato Canelli, potrebbero essere destinate a un altro impianto storico della città: lo stadio Alcarotti, che resterà patrimonio comunale e sul quale sono necessari interventi di riqualificazione.

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Immagine di Luca Galuppini

Luca Galuppini

24 anni, laureato con lode in Politics, Philosophy and Public Affairs presso l'Università degli Studi di Milano, lavora come addetto stampa.

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Stadio Piola, il Comune apre alla vendita: manifestazione di interesse da Novara FC

Il sindaco Canelli ha confermato che sul tavolo c’è l’ipotesti. Le eventuali risorse saranno destinate allo stadio Alcarotti

La partita per il futuro dello stadio Silvio Piola si gioca sedi istituzionali: questa mattina, 28 agosto, durante la seduta della sesta commissione consiliare, il sindaco di Novara Alessandro Canelli ha illustrato alcune ipotesi legate al patrimonio sportivo cittadino, con particolare attenzione agli impianti più rilevanti.

Il primo cittadino ha ricordato come, grazie anche alle risorse del Pnrr, siano già in corso diversi interventi sulle strutture di proprietà comunale. Tra questi la pista di atletica di via Gorla, recentemente completata e affidata in gestione al Cusp del Piemonte Orientale attraverso una formula definita “innovativa e sperimentale”.

Ma il tema principale ha riguardato il futuro del Silvio Piola. Canelli ha confermato che sul tavolo c’è l’ipotesi di vendita dello stadio, e la presenza di una manifestazione di interesse da parte del Novara Football Club. «Così come avviene in altre città italiane – ha spiegato – la società calcistica si è detta disponibile ad acquisire l’impianto che al momento è utilizzato solamente per le partite del Novara e non è strutturalmente adeguato ad accogliere altri eventi. La società è intenzionata a investire sull’impianto con interventi di manutenzione e messa in sicurezza e ha manifestato l’interesse di acquistarla».

Il percorso, ha sottolineato il sindaco, sarà quello previsto dal Testo unico degli enti locali per le alienazioni: «L’immobile sarà oggetto di perizia per stabilirne il valore. Una volta completata questa fase, il tema verrà portato in consiglio comunale per l’eventuale inserimento nel piano delle alienazioni. Se l’ipotesi si concretizzerà – ha concluso il sindaco – la discussione passerà in consiglio comunale, che avrà l’ultima parola».

Le eventuali risorse ricavate dalla vendita, come ha anticipato Canelli, potrebbero essere destinate a un altro impianto storico della città: lo stadio Alcarotti, che resterà patrimonio comunale e sul quale sono necessari interventi di riqualificazione.

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24 anni, laureato con lode in Politics, Philosophy and Public Affairs presso l'Università degli Studi di Milano, lavora come addetto stampa.