A pochi giorni dalle attese decisioni del Tribunale amministrativo regionale sui ricorsi legati al polo logistico di Pernate – erano stati presentati quasi cinque anni fa – il Comitato per Pernate ha convocato cittadini e residenti per una serata di confronto pubblico. L’iniziativa, in programma questa sera, 8 gennaio, alle 21 arriva in un momento di forte mobilitazione sul fronte urbanistico e ambientale, dopo mesi di dibattito, varianti urbanistiche e ricorsi che tengono viva la cronaca sul futuro dell’area.
La logistica è ormai uno dei temi più vivi nel dibattito pubblico del territorio: nel novarese la crescita di capannoni e strutture per il trasporto e lo stoccaggio ha modificato in modo rapido il volto di ampie porzioni del territorio, con nuove immissioni di volumi, superfici coperte e impatti sulla viabilità e sull’ambiente. Questo sviluppo pur portando occupazione e investimenti ha anche sollevato preoccupazioni tra le comunità locali, che segnalano difficoltà crescenti legate a traffico pesante, consumo di suolo e pressioni sulle infrastrutture esistenti.
In questo contesto si inserisce la vicenda di Pernate, dove il progetto di realizzazione di un grande polo logistico – oggetto di una variante urbanistica e di numerosi passaggi amministrativi – è stato motivo di contestazioni, pronunciamenti e ricorsi sin dall’avvio della procedura. I proprietari dei terreni e le società coinvolte hanno presentato più istanze davanti al Tar, impugnando la delibera con la quale il comune di Galliate di fatto impediva all’iter di proseguire, mentre gli enti locali hanno reagito con proprie motivazioni difensive ottenendo anche una prima vittoria con il respingimento di uno dei ricorsi presentati dai proprietari.
La riunione di questa sera sarà l’occasione per fare il punto sullo stato dei procedimenti, spiegare le implicazioni delle diverse impugnazioni e illustrare i possibili scenari dopo le pronunce del Tar. Per molti residenti e attivisti, la questione non riguarda soltanto la singola area di Pernate, ma è emblematica di un modello di sviluppo logistico che sta ridefinendo ampie porzioni del territorio novarese. Il Comitato si pone come obiettivo quello di creare uno spazio di informazione e di ascolto, in un clima che resta acceso, mentre la comunità attende di comprendere come i giudici amministrativi interpreteranno i molteplici motivi di ricorso.
Con la sentenza che verranno pronunciate il 13 gennaio, l’assemblea assume un peso simbolico e concreto: non solo come momento di analisi tecnica, ma anche come banco di prova per la partecipazione civica su temi che intrecciano ambiente, economia e qualità della vita.







