Nasce la lista civica “Insieme alle periferie” che sostiene il centro sinistra

Una lista civica per portare nuovamente l’attenzione sui quartieri. E’ il progetto politico promosso da Roberto Esposito, referente da tempo del comitato “spontaneo” del quartiere Nord (che rappresenta diverse realtà della zona settentrionale della città, da Sant’Antonio, lungo l’asse di corso Risorgimento, sino a Vignale e Veveri), e che si tradurrà in una vera e propria lista, “Insieme alle periferie – Lista civica Novara”, che alle elezioni di amministrative della prossima primavera appoggerà il candidato sindaco del centro – sinistra.

Il perché di questa scelta di campo è lo stesso Esposito a illustrarla, senza troppi giri di parole: «Al di là delle promesse fatte nella precedente campagna elettorale siamo delusi dall’atteggiamento tenuto da Canelli. Quando un paio di anni fa tornarono a farsi sentire i cittadini delle zone più decentrate incontrammo un iniziale interesse e dialogo da parte dell’amministrazione. A conti fatti, però, non si tradusse in nulla di concreto. Un certo entusiasmo iniziale in altre realtà venne meno e alla fine riuscimmo a mantenerci in piedi noi e il “comitato” della Bicocca, con la quale riuscimmo a instaurare una sorta di gemellaggio».

 

 

Esposito non usa mezzi termini: «Avevamo abbozzato un certo tipo di discorso con il Comune, ma a farmi mettere la museruola non ci sto. Da qui la scelta di schierarsi con chi sfiderà Canelli». Ma quella che potrebbe essere una semplice operazione elettorale vede invece un progetto ben delineato: «Vogliamo a tutti gli effetti la ricostituzione dei Consigli circoscrizionali eletti dai cittadini. Sono stati “cancellati”, si disse, perché costavano. Basta eliminare l’indennità del presidente e i gettoni per le sedute, lavorando su base volontaria. Però la loro presenza “istituzionale” offrirebbe un servizio non da poco sul territorio. Alludo ad esempio a quanto fatto in passato dagli ambulatori di quartiere e altro ancora, per non parlare, vista anche l’attuale emergenza Covid, di decentrare alcuni servizi, evitando alla gente lunghe attese per andare in Municipio».

Come accaduto per tanti anni in passato, i CdQ agirebbero come delle vere e proprie “sentinelle” sul territorio, pronte a recepire le prime istanze delle persone e occuparsi di necessità anche manutentive dell’arredo urbano. Naturalmente Esposito e i suoi collaboratori presteranno in prima battuta attenzione alla loro specifica realtà, ma pronti a collaborare con analoghe iniziative che dovessero sorgere: «Da altre zone della città diverse persone mi hanno chiesto una mano – ha confermato – e noi siamo disposti a collaborare con tutti. L’importante è tornare finalmente a dare voce alle periferie e cercare di risolvere i tanti problemi che le affliggono»

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0 risposte

  1. sono perfettamente d’accordo. Importante sono però due aspetti, il primo è quello già indicato da Esposito , ossia la volontarietà senza remunerazione , e secondo, che i quartieri non diventino centri di politica , ma siano assolutamente apartitici, cosa questa non facile, vista la mia esperienza in passato.

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