Manutenzione e inclusione, la Provincia sceglie le cooperative sociali per favorire l’occupazione

Unire le necessità operative e di decoro di un ente pubblico alla creazione di opportunità reali per chi vive condizioni di svantaggio. La Provincia di Novara ha tracciato una nuova rotta per l’affidamento dei servizi all’interno degli edifici di propria competenza, stabilendo il ricorso preferenziale alle cooperative sociali di tipo B e ai loro consorzi.

L’atto di indirizzo si concentra su attività ad alta intensità di manodopera, ambiti ritenuti ideali per favorire l’inserimento lavorativo. Nel dettaglio, le future procedure riservate riguarderanno la manutenzione delle aree verdi, lo sfalcio dell’erba,il decespugliamento e la pulizia dei giardini, a cui si aggiungeranno le eventuali operazioni di trasloco e facchinaggio negli immobili provinciali. Per blindare l’efficacia del provvedimento, nei prossimi capitolati d’appalto gli uffici competenti dovranno inserire specifiche clausole sociali pensate per garantire l’effettivo affiancamento e inserimento del personale svantaggiato, nel pieno rispetto del codice dei contratti pubblici.

La misura punta a trasformare una spesa ordinaria in un investimento sociale per il territorio. «È una scelta che io e il presidente Marco Caccia abbiamo condiviso, perché riteniamo che la cura dei nostri spazi si possa coniugare con la creazione di reali occasioni di inclusione lavorativa grazie agli strumenti che la normativa prevede», ha spiegato Andrea Crivelli, vicepresidente della Provincia con delega all’Edilizia e alla manutenzione. «Come amministrazione possiamo fornire un’opportunità concreta per persone che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso all’occupazione. L’intento è fare in modo che una necessità dell’ente possa produrre anche un profondo valore sociale, senza dover rinunciare alla qualità e all’efficienza degli interventi eseguiti» ha aggiunto.

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