La Novara-Vercelli sbarca in giunta regionale, oggi l’approvazione. Rossi (Pd) critico sui progetti inseriti nel Recovery

Nella giornata di oggi, venerdì 7 maggio, la giunta regionale approverà gli interventi sulla viabilità provinciale. Tra questi c’è la SP 11 con la realizzazione della nuova strada extraurbana a quattro corsie per il collegamento tra Novara e Vercelli. Promotore dell’idea progettuale il consigliere leghista Riccardo Lanzo che, nel mese di febbraio, aveva chiesto e ottenuto di inserire l’opera tra i progetti regionali finanziabili con il Recovery Plan. La Regione si farà carico dei costi di progettazione, circa mezzo milione di euro.

«Un investimento che permetterà di velocizzare la mobilità tra i due capoluoghi di provincia, eliminando le problematiche che il territorio segnalava da lungo tempo – commenta Lanzo -. Questa delibera rappresenta il primo atto concreto per arrivare alla realizzazione del collegamento viario e dimostra, ancora una volta, come questa non sia l’amministrazione regionale degli annunci, ma quella dei fatti. I fondi ci sono e sono stati destinati non al libro dei sogni, ma alle risposte immediate che diamo ai bisogni dei piemontesi».

 

 

Fin dall’annuncio, l’opera aveva suscitato numerose critiche tra le associazioni ambientaliste della città, in modo particolare Novara Green che, ancora una volta, ribadisce la propria contrarietà: «È inutile costruire una strada parallela a quella esistente, quando si potrebbe intervenire su quella che già c’è mettendola in sicurezza anche con delle circonvallazioni nei tratti che entrano in paese» afferma il presidente Fabrizio Cerri.

Intanto il consigliere regionale del Pd Domenico Rossi ha espresso criticità sui progetti regionali inseriti nel Recovery: «Il presidente Cirio è andato completamente fuori tema. Invece di presentare obiettivi strategici con cui presentare un’idea nuova di Piemonte, capace di recuperare il “ritardo” che c’è rispetto alle altre regioni del Nord Italia, ha presentato un lungo elenco di progetti segnalati dai Comuni, non sempre ben coordinati tra di loro, che non esclude ripetizioni e con forti squilibri territoriali. Un piano dal valore pari a 34.564.059.495,32 euro di molto superiore alle risorse di cui il Piemonte sarà beneficiario: Cirio ha precisato che per Regioni, Province e Comuni le risorse totali ammonteranno a 86 miliardi».

«Non è nemmeno un buon punto di partenza come qualcuno ha definito Next Generation Piemonte perché in molti casi l’elenco è distante dai parametri previsti nel PNRR – conclude Rossi -. L’esempio più evidente è quello della missione Salute dove nel documento piemontese ci sono pochissimi riferimenti alle Case di Comunità, nessuno agli Ospedali di Comunità indicati nel piano nazionale e le risorse dedicate ammontano allo 0,75% del totale mentre a livello nazionale è l’8%».


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