It-Alert: tutti i comuni del novarese dove suonerà l’avviso di emergenza

Un suono acuto, prolungato e decisamente diverso dalle solite suonerie a cui siamo abituati, accompagnato da un messaggio di testo che blocca temporaneamente le altre funzioni dello schermo. Nessun allarme reale, ma è fondamentale farsi trovare preparati. Il territorio piemontese, in sinergia con Lombardia e Veneto, è infatti al centro di una nuova tornata di collaudi per IT-Alert, la piattaforma di segnalazione pubblica gestita direttamente dalla Protezione Civile. Tra la giornata odierna di giovedì 25 e quella di domani, venerdì 26 giugno, i dispositivi mobili agganciati alle reti di specifiche aree provinciali riceveranno una notifica di prova, con il preciso scopo di verificare la copertura delle celle telefoniche e testare l’efficacia delle comunicazioni in caso di pericoli estremi e improvvisi.

I comuni novaresi interessati e gli orari del test

Questa specifica fase di rodaggio si inserisce all’interno della più ampia manovra nazionale denominata “EXE PO 2026“, un’articolata simulazione pensata per misurare la capacità di reazione del Paese di fronte a una piena eccezionale del fiume Po. Nello specifico, gli avvisi diramati in queste ore servono a simulare il peggiore degli scenari possibili, ovvero il cedimento strutturale di due sbarramenti idrici.

Per quanto riguarda il territorio del Piemonte Orientale, l’esercitazione scatterà esattamente alle 15:30 di oggi, giovedì 25 giugno, simulando l’emergenza legata al collasso della diga di Porto della Torre. In quel preciso istante, i cellulari squilleranno all’unisono nei comuni novaresi di Varallo PombiaPombiaMarano TicinoOleggio e Bellinzago Novarese. Oltre confine, sulla sponda lombarda, il segnale raggiungerà anche i cittadini e i lavoratori presenti a Somma Lombardo, Vizzola Ticino e Lonate Pozzolo, in provincia di Varese. Le operazioni di collaudo si sposteranno poi nella giornata di domani, venerdì 26 giugno, alle 14, quando verranno attivati i trasmettitori nell’area mantovana per simulare criticità alla diga di Salionze.

Come funziona la notifica e le istruzioni da seguire

L’avviso di emergenza giungerà sui telefoni in modo del tutto automatico, sfruttando la tecnologia direzionale cell-broadcast. Questo dettaglio tecnico è fondamentale perché significa che l’utente non deve scaricare alcuna applicazione preventiva, né comunicare il proprio numero di telefono alle autorità. Il sistema garantisce il più totale rispetto della privacy individuale, limitandosi ad agganciare i dispositivi che risultano attivi e connessi in quella specifica porzione di territorio nel momento esatto del test.

Quando lo smartphone inizierà a emettere la sirena, la procedura da seguire per interromperla sarà estremamente intuitiva. I cittadini dovranno semplicemente leggere il testo apparso sul display, il quale specificherà a chiare lettere che si tratta unicamente di una prova tecnica, per poi sfiorare il pulsante di conferma visibile sullo schermo. Questa singola e rapida mossa servirà a silenziare immediatamente l’allarme acustico e a sbloccare il dispositivo, facendolo tornare al suo normale funzionamento.

Subito dopo aver chiuso l’avviso, la piattaforma suggerirà all’utente di compilare un breve questionario digitale. Anche se si tratta di un’operazione del tutto facoltativa, le autorità invitano caldamente la popolazione a prendervi parte. Dedicare un solo minuto a quelle poche domande risulta infatti essenziale per gli ingegneri della Protezione Civile, che potranno così utilizzare i riscontri dei cittadini per individuare ritardi di trasmissione, eventuali falle tecnologiche o zone d’ombra in cui il segnale fatica ad arrivare. Proprio grazie a questi collaudi, il sistema potrà essere perfezionato per indicare un domani, in caso di vere catastrofi, le vie di fuga e i comportamenti corretti per mettersi in salvo.

L’importanza del test per il territorio novarese

Questa specifica fase di rodaggio mira a testare gli allarmi legati a scenari di rischio molto particolari, come il collasso di grandi dighe, gravi emergenze radiologiche o incidenti in stabilimenti industriali. Novara e il suo hinterland, ospitando poli produttivi di rilievo e snodi logistici fondamentali, rappresentano uno dei bacini territoriali perfetti per verificare la prontezza della rete in caso di calamità locali.

Le autorità e la Protezione Civile raccomandano quindi all’intera cittadinanza di non allarmarsi e di avvisare preventivamente le persone più anziane o i soggetti più fragili, affinché non si spaventino per lo squillo improvviso e per il messaggio a tutto schermo. In fondo, si tratta solamente di una piccola e passeggera seccatura tecnologica di pochi secondi che, in un prossimo futuro, potrebbe rivelarsi lo strumento decisivo per salvare moltissime vite umane.

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