Il vertice in Prefettura conferma l’ordinanza in vigore da ieri

Centri commerciali, mercati all’aperto, bar, ristoranti, tabaccai ma anche dormitori, mense e centri diurni per ragazzi con disabilità e fragilità rimarranno aperti; chiuse invece, fino a domenica 1° marzo, scuole, palestre scolastiche, piscine, biblioteche, musei, cinema  e discoteche. E poi l’invito a privilegiare, per gli spostamenti, i mezzi propri al posto dei bus «che comunque verranno quotidianamente disinfettati» assicura il sindaco Alessandro Canelli, e a «rivolgersi, oltre che ai supermercati, ormai presi d’assalto, anche ai negozi di prossimità. Magari si spende un po’ di più, però si può fare».

 

 

Questo quanto concordato e ribadito, anche sulla scorta delle direttive regionali e comunali già entrate in vigore, dal vertice che si è tenuto oggi pomeriggio in Prefettura, al quale hanno partecipato, oltre al sindaco di Novara e presidente della Provincia, anche i rappresentanti delle forze dell’ordine, le autorità sanitarie locali, comandanti delle forze armate presenti sul territorio, Presidente del Tribunale, Procuratore capo, presidenti di Sun e Assa.

«Sono provvedimenti che dureranno una settimana – spiega il primo cittadino – in attesa di capire quale sarà l’evoluzione epidemiologica sulla nostra città e sul nostro territorio che in questo momento non presenta alcun caso di coronavirus. Non sappiamo se questo periodo verrà prolungato oppure no. La situazione sanitaria è sotto controllo. Si stanno attrezzando anche con tendoni per fare il “pre triage” dedicato nel caso in cui vi siano pazienti con sospetto di infezione».

E nuovamente, da parte del primo cittadino, l’appello a «usare il buon senso e senso di responsabilità. Nel caso in cui vi siano sintomi che possano anche lontanamente essere ricondotti a un’infezione virale, non andare al pronto soccorso ma chiamare il 112 o il 1500. Situazioni come questa si riescono a tenere maggiormente sotto controllo, e le percentuali di successo per superare questa buriana saranno superiori, se tutti facciamo il nostro lavoro. Primo fra tutti non creare panico e allarmismi».

E per quanto riguarda l’attività del Tribunale, il presidente ha autorizzato i giudici del settore civile a differire le udienze programmate sino al 29 febbraio, limitatamente a quei processi che, per il numero di parti interessate, implichino la presenza di molte persone.

Sospese le udienze di separazioni, divorzi e sfratti, per il medesimo motivo.

Per quanto riguarda le udienze penali, sia a dibattimento che gip-gup, l’invito è al rinvio di quelle udienze calendarizzate fino al 28 febbraio, salvo che non si tratti di giudizi per direttissima o convalida di arresti.

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Daniela Fornara

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