Il ponte sul Terdoppio è malato. L’assessore: «Monitoriamo ma non chiudiamo»

L'argomento è stato alla luce ieri in consiglio comunale da un'interrogazione del Partito Democratico

Il ponte sul Terdoppio – quello lungo corso Trieste, che collega Novara con Pernate – è malato, ma per il momento non è necessario provvedere alla sua chiusura, solo al monitoraggio. A dichiararlo è stato l’assessore ai Lavori Pubblici, Rocco Zoccali, durante il consiglio comunale di ieri, 11 luglio, rispondendo all’interrogazione presentata dal Partito Democratico. Il ponte si trova su una via di forte passaggio, attraversato quotidianamente in entrambe le direzioni non solo dai bus del trasporto pubblico locale, ma da anche molti mezzi pesanti.

«C’è un reale rischio di cedimento strutturale, e che tipo di intervento si intende mettere in campo per la messa in sicurezza? – hanno chiesto i consiglieri -. Quali sono i costi stimati e quali sono i tempi previsti per il ritorno alla normalità?».

«La società incaricata di eseguire le valutazioni strutturali sul ponte, ha presentato i risultati confermando che ci sono delle crepe nelle arcate di sostegno – ha spiegato l’assessore -. Nonostante questo, però, non sono state date limitazioni di carico, come invece è successo per il ponte sull’Agogna (leggi qui l’articolo, ndr); è stato invece suggerito di chiudere la parte usurata restringendo la carreggiata e far transitare i veicoli solo su di un lato. Per il momento teniamo la situazione monitorata. È comunque necessario fare ulteriori accertamenti per capire meglio lo stato di salute del ponte: entro quindici giorni saremo in grado di affidare l’incarico e per fine settembre avremo il responso. A quel punto si potrà parlare di progetto di rifacimento della struttura e allora si potrà parlare di tempi e costi».

«Sono molto preoccupato – ha replicato il consigliere del Pd, Rossano Pirovano -. Ogni giorno percorro quella strada: le crepe sulla carreggiata sono evidenti e il cedimento peggiora di settimana in settimana. Non riesco a capire perchè non siano state disposte le limitazioni di carico».

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Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di caporedattore.

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