Il “passante” di Milano riapre lunedì, ma i disagi (per i novaresi) rimangono

Le corse della linea S6 provenienti dal Piemonte saranno ancora limitate alla stazione di Porta Garibaldi, mentre il ritorno alla normalità viene ipotizzato per la metà di settembre

Salvo imprevisti dell’ultima ora da lunedì 29 agosto dovrebbe riaprire parzialmente il “passante” ferroviario di Milano dopo oltre un mese di stop. Lo si legge in una nota congiunta diramata dalle due società interessate, Trenord e Rete ferroviaria italiana, Delle cinque linee interessate dall’interruzione del servizio, però, le corse che riprenderanno regolarmente saranno solo su tre: le suburbane S1 (Saronno – Lodi), S5 (Varese – Treviglio) e S13 (Milano Bovisa – Pavia). Per le altre due tratte interessate, la S6 (da Novara a Pioltello) e la S2 (Mariano Comense – Milano Rogoredo) rimarranno in vigore le attuali limitazioni, rispettivamente alla stazione di Milano Porta Garibaldi per la prima e Milano Bovisa per la seconda, con i disagi per i numerosi pendolari novaresi che saranno destinati a protrarsi almeno sino alla metà di settembre. In particolare, Trenord e Rfi hanno provveduto a informare che gli utenti provenienti dal nostro capoluogo (e dalle successive fermate di Trecate e Magenta in prima battuta) potranno servirsi, se non diretti al secondo scalo milanese, delle stazioni di Rho, Certosa e Villapizzone.


Come si ricorderà, nella ultime settimane le due società, al termone di una serie di tavoli tecnici congiunti, hanno provveduto a una serie di verifiche sui convogli e a sostituire una parte del binario dispari nel tratto fra le stazioni sotterranee Dateo e Porta Vittoria del “passante”. In questo fine settimana sono previste le ultime corse di prova con mezzi vuoti per valutare la completa risoluzione di quel problema che nello scorso mese di luglio aveva provocato un’usura “anomala” delle ruote dei treni, dopo che inizialmente si era pensato a problematiche legate alle temperature particolarmente elevate. Situazione di non facile soluzione, che dopo una serie di polemiche aveva causato un intervento della stessa Procura, arrivata a ordinare il sequestro un tratto di binari, ipotizzando addirittura un possibile “disastro ferroviario”.


Intanto nei due depositi interessati si sta procedendo con la massima celerità alla tornitura e sostituzione delle ruote dei mezzi. Un inconveniente che aveva di fatto bloccato e resi inutilizzabili oltre una trentina di treni. Le ultime verifiche saranno indirizzate a scongiurare nuovi fenomeni di usura, scrivendo (forse) la parola “fine” all’intera vicenda.

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Luca Mattioli

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