Dopo quasi un secolo chiude la libreria Paoline: Novara perde un presidio in centro storico

Dopo quasi un secolo di presenza in città, le suore Paoline lasceranno Novara. A chiudere, entro la fine del 2026, sarà la storica libreria di corso Italia 49/b, ultimo punto vendita delle Figlie di San Paolo ancora attivo in Piemonte.

La storia delle Paoline a Novara affonda le radici negli anni Trenta del secolo scorso, quando le religiose aprirono una piccola libreria in corso Umberto, l’attuale corso Italia. Era un locale raccolto, un lungo corridoio ricco di libri religiosi, Bibbie e testi di spiritualità. Negli anni Settanta la libreria si trasferì in via San Gaudenzio, per poi approdare nel 2006 nell’attuale sede.

In questi decenni la libreria, conosciuta semplicemente da tutti come “le Paoline”, è diventata molto più di un negozio specializzato in editoria religiosa. È stata un punto di riferimento per sacerdoti, catechisti e operatori pastorali, ma anche per migliaia di novaresi che vi hanno acquistato, almeno una volta, un regalo per un battesimo, una prima comunione, una cresima o un matrimonio. Immagini sacre, statuette, libri, biglietti augurali e piccoli oggetti religiosi accompagnati sempre dalla disponibilità, dalla competenza e dalla gentilezza delle religiose.

Tra i momenti più significativi della loro presenza in città va ricordata la conferenza organizzata per celebrare i cinquant’anni di attività a Novara. L’incontro, ospitato nel Salone Borsa e molto partecipato, fu dedicato alla Bibbia e vide come relatori il celebre saggista Vittorio Messori e il teologo novarese Giannino Piana.

La decisione di chiudere è legata soprattutto all’invecchiamento della comunità religiosa e alla mancanza di nuove vocazioni, una realtà che interessa molte congregazioni. Ma questa chiusura rappresenta anche il segno di una crisi più ampia: quella delle librerie tradizionali, sempre più penalizzate dalla crescita del commercio online e da un calo della lettura, soprattutto tra le giovani generazioni.

Negli ultimi anni le suore Paoline avevano continuato a mantenere vivo il rapporto con il territorio anche attraverso i tradizionali banchetti del libro organizzati nelle parrocchie della diocesi, contribuendo alla diffusione della cultura religiosa ben oltre le mura della libreria.

Con la loro partenza Novara perde non soltanto un’attività commerciale del centro storico, già messo a dura prova dalla progressiva desertificazione, ma anche un presidio culturale, educativo ed ecclesiale che ha accompagnato la vita della città per quasi cento anni.

Per questo sarebbe significativo che, prima della chiusura definitiva, la Diocesi di Novara e l’amministrazione comunale promuovessero un momento pubblico di ringraziamento, rendendo omaggio alle suore Paoline per il loro lungo e silenzioso servizio alla comunità novarese.

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Immagine di Pier Luigi Tolardo

Pier Luigi Tolardo

54 anni, novarese da sempre, passioni: politica, scrittura. Blogger dal 2001.