Dehors dei locali pubblici: con il nuovo anno si prevede «un ritorno alla normalità»

Presentato in Commissione dall'assessore Mattiuz il nuovo Regolamento che disciplinerà la materia dopo l'emergenza pandemica. Dal 1° gennaio gli ampliamenti dovranno essere nuovamente autorizzati e gli operatori dovranno tornare a pagare le relative imposte

Dal prossimo 1° gennaio è prevista l’entrata in vigore del nuovo Regolamento che disciplina il funzionamento dei dehors nei locali pubblici, bar e ristoranti. Il documento, che andrà a sostituire quello precedente approvato dal Consiglio comunale nel dicembre di sette anni fa dall’allora amministrazione di centrosinistra guidata da Andrea Ballaré, è stato presentato nel pomeriggio di ieri, mercoledì 15 dicembre, nel corso dei lavori della II Commissione permanente di Palazzo Cabrino dall’assessore all’Urbanistica Valter Mattiuz. Per l’esponente della giunta, coadiuvato dai colleghi Marina Chiarelli e Raffaele Lanzo (la vicesindaco è infatti titolare anche della delega al Commercio, mentre Lanzo di quella alla Sicurezza), con il nuovo anno si prevede un sostanziale «ritorno alla normalità in un settore che ha particolarmente sofferto i lunghi mesi dell’emergenza pandemica».

E se Mattiuz nel ricostruire le varie tappe della vicenda-dehors non ha lesinato qualche espressione colorita («finisce il Far West»), il succo delle novità è rappresentato dal fatto che dopo Capodanno ampliamenti e nuove strutture dovranno essere nuovamente autorizzate e che, soprattutto, gli addetti torneranno a pagare le relative imposte riguardanti i rifiuti giornalieri e l’occupazione del suolo pubblico che il Governo ha da tempo consentito di “congelare” grazie a propri ristori. Per la verità, come ha invece ricordato l’assessore Lanzo, «esiste ancora la possibilità che da Roma, visto che lo stato emergenziale è stato prorogato al 31 marzo, arrivi qualche ulteriore forma di sovvenzione che consenta di allungare anche il periodo “no tax”», mentre vale la pena di precisare che il Regolamento non sarà per il momento applicato a quegli esercizi la cui concessione non è ancora entrata in scadenza. Per il resto recepisce le ultime novità in materia di Codice della strada, confermando le precedenti scelte estetiche (no a dehors totalmente “chiusi” in centro storico) e la suddivisione del territorio in tre macro area per l’applicazione delle differenti tariffe (zona centrale, semicerntrale e resto della città). Proprio su questo aspetto è giunta una proposta da parte dell’esponente “dem” Sara Paladini, che ha chiesto una rimodulazione delle tariffe tra i vari settori della città «come ulteriore forma di incentivo e per incrementare anche la sicurezza. Un’insegna accesa, un locale aperto e frequentato possono forse contare più di qualche telecamera».


Il nuovo Regolamento, già presentato anche alle organizzazioni di categoria interessate, dovrà passare ora all’esame dell’aula di Palazzo Cabrino in occasione del consiglio in programma martedì prossimo, 21 dicembre. La sua approvazione è decisamente scontata, mentre da parte della minoranza, come ha anticipato Rossano Pirovano (Pd), potrebbero essere presentati un paio di emendamenti.

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Luca Mattioli

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