Trecate, il Movimento 5 Stelle svela la lista. Sacco detta la linea: «Nessun compromesso o accordo al ballottaggio»

La corsa per le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio entra nel vivo e la coalizione di centrosinistra ha serrato i ranghi attorno a un principio chiaro: niente spartizione del potere. Sabato 11 aprile si è tenuta la presentazione ufficiale della lista del Movimento 5 Stelle, ma a dettare immediatamente la linea, blindando il progetto condiviso, è stato il candidato sindaco Raffaele Sacco, che ha chiuso categoricamente la porta a future alleanze di convenienza o spartizioni post-elettorali.

«Niente spartizioni o mediazioni dall’alto»

L’intervento di Sacco ha spazzato via ogni dubbio sulle future strategie della coalizione, tracciando un solco netto rispetto agli avversari. «A differenza di altri schieramenti, ancora logorati da litigi interni, spartizioni e veti incrociati, noi siamo uniti e andiamo dritti per la nostra strada», ha chiarito il candidato sindaco.

Una compattezza che, ha assicurato Sacco, non verrà meno neppure nel momento politicamente più delicato, quello di un eventuale secondo turno: «Andremo dritti per la nostra strada anche se saremo chiamati a misurarci con il turno di ballottaggio. La nostra bussola è il bene della città e non abbiamo bisogno di aspettare ordini o mediazioni dall’alto per sapere cosa fare per i trecatesi». Insomma, la squadra si presenta compatta fin dallo scorso ottobre e non intende cedere a logiche di spartizione o alleanze dell’ultima ora pur di strappare qualche voto in più.

La scelta del Movimento: etica e trasparenza al primo posto

Una visione di assoluta intransigenza morale pienamente condivisa dal gruppo locale del Movimento 5 Stelle, che ha deciso di appoggiare Sacco proprio per la comune affinità di intenti. Ad aprire i lavori è stato il capolista Ivan Carlone, che ha ricostruito il percorso dei pentastellati trecatesi spiegando come la convergenza non sia affatto casuale. «Abbiamo riconosciuto in Raffaele un modo di fare politica vicino al nostro, basato su serietà, trasparenza e rispetto delle istituzioni. Dopo quello che è accaduto negli ultimi anni a Trecate – ha affermato Carlone – sentiamo il bisogno di riportare al centro anche l’onestà, l’etica e la morale nel modo di amministrare la città».

I candidati in campo: dall’ambiente all’integrazione

Il cuore della mattinata è stato poi dedicato alla presentazione della squadra, composta da sedici trecatesi, uniti in un mosaico di competenze ed esperienze. Ognuno ha delineato la propria priorità programmatica, componendo un quadro che tocca le principali criticità cittadine.

I veterani del gruppo, come Marco Costantino, hanno ribadito la necessità di una politica al servizio delle famiglie e dei più deboli, mentre Saleh Abu Mardieh, cittadino di origini palestinesi, ha portato una preziosa testimonianza sull’importanza del dialogo e dell’integrazione per superare pregiudizi e divisioni.

Sul fronte della transizione ecologica e della gestione della cosa pubblica, Marco Infanti ha acceso i riflettori su rifiuti, verde urbano e mobilità sostenibile, affiancato da Annamaria Liguori, che ha richiamato l’urgenza di un utilizzo più trasparente e attento delle risorse comunali. Grandissima attenzione è stata riservata anche alle nuove generazioni: Sara Corna ha evidenziato l’importanza del volontariato e degli investimenti nella scuola, mentre David Farnocchia ha dato voce alle difficoltà dei ragazzi, penalizzati dalla forte carenza di spazi di aggregazione e attività sportive.

A chiudere il cerchio sono state le voci legate al mondo del lavoro e del sociale. Sergio Parrella e Isidoro Migliorati (quest’ultimo alla sua terza candidatura) hanno messo a disposizione la loro lunga esperienza in ambito sindacale per arginare il declino del territorio, mentre Salvatore Bellomo, di professione infermiere, ha focalizzato il suo intervento sull’inclusione e sull’assistenza ai più fragili.

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