Covid, a Novara dati buoni ma i contagi non calano

Ieri balzo di nuovi casi ma la Provincia è tra le tre italiane con i migliori dati su popolazione. Anche l'incidenza è tra le minori. Negli ospedali 35 pazienti, ma un morto di 44 anni. Attualmente positivi attorno allo stesso livello (ieri 1.730) da oltre tre settimane

Non calano contagi e ricoveri per Covid, anche se Novara è tra le zone con i valori minori in Italia. Serve dunque mantenere alta l’attenzione, a partire dal costante utilizzo delle mascherine, perché la contagiosissima variante Omicron 2 è dominante, come risulta dalle analisi di sequenziamento delle acque reflue raccolte anche a Novara.

Mercoledì 20 aprile, con il balzo di nuovi positivi (tornati a quasi 100mila a livello italiano), la provincia di Novara torna a registrare oltre 300 nuovi casi giornalieri (non accadeva dal 5 aprile) e tuttavia resta tra le meno contagiate province italiane. Stabile anche il numero dei ricoverati negli ospedali, 52 di cui 3 in terapia intensiva, pur se gravato dalla morte di un paziente di 44 anni al Maggiore.

NOVARA, LA “CURVA” DEI CONTAGI È STABILE

Pur con i dati di mercoledì 20 la nostra provincia mantiene un’incidenza (casi settimanali ogni 100mila abitanti) a 400,6 che è il terzo dato migliore in Italia, dopo Bergamo (309) e Lodi (333). I nuovi casi (93,6 ogni 100mila abitanti) rappresentano l’11° miglior valore italiano di ieri in una graduatoria dove Novara segue 7 province dell’Emilia-Romagna, Bergamo, Cuneo e Isernia.

Negli ospedali si contano 35 pazienti con Covid al Maggiore (di cui 1 in terapia intensiva), dove è avvenuto il decesso, dopo i 2 di ieri, più 17 pazienti al SS. Trinità di Borgomanero, di cui 2 in terapia intensiva.

Resta stabile la “curva” degli attualmente positivi, ieri risaliti a 1.730 (+28). Il valore riporta a un tasso di 4,8 infetti ogni 1000 abitanti, mantenendo un livello maggiore nell’Alto Novarese (5,2 contro il 4,4 dell’area sud, capoluogo compreso). Il dato di mercoledì è attorno all’1% in più dei valori raggiunti 2 settimane fa e il 1° aprile, mentre è del 12% superiore ai 1.544 infetti registrati 4 settimane fa, il 23 marzo.

Il maggior tasso di contagiati su mille abitanti, tra i centri maggiori si registra a Borgomanero (5,51 con117 casi positivi), seguito da Oleggio (5,43), Cameri (5,13), Castelletto (5,05), Gattico-Veruno (5,04) e Bellinzago (4,86). A Novara, con 463 casi il tasso è 4,54. Guardando anche ai piccoli centri ben 8 mostrano un tasso superiore all’1% della popolazione: Pettenasco (1,51%), Vinzaglio (1,31), Orta San Giulio (1,26%), Grignasco (1,22%), Ameno (1,22%), Landiona 1,11%), Gargallo (1,09%) e Miasino (1%). I Comuni senza casi di contagi sono solo 2: Mandello Vitta e Soriso.

PIEMONTE, SITUAZIONE NON CRITICA

Il tutto in un quadro di situazione non critica anche a livello regionale. Mercoledì 20 in Piemonte si sono registrati 5.279 nuovi casi (cioè 124 ogni 100mila abitanti), il tasso di positività è salito al 15,1% (16,4% a livello nazionale), l’incidenza è nuovamente salita sopra quota 500 (esattamente 525,4 casi settimanali ogni 100mila abitanti, media italiana 654) e sono stati registrati 11 decessi (il giorno prima 3). Negli ospedali l’occupazione dei posti letto ordinari è dell’11,4% (15,8% a livello italiano) e del 3,7% nelle terapie intensive (Italia 4,4%).

Per capire: tra le 21 Regioni/Province autonome il Piemonte è 4° per minori nuovi casi positivi su abitanti, 8° per miglior tasso di positività, 5° per minore incidenza, 5° per minor tasso di occupazione di posti letto ordinari e 8° per minor occupazione nelle terapie intensive.

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Antonio Maio

Antonio Maio

Nato a Lecco il 26 febbraio 1957, vive a Novara dal 1966. È sposato e ha un figlio. Iscritto all'ordine dei giornalisti il 30 aprile 1986 ha svolto la professione quasi esclusivamente ai nove settimanali della Diocesi di Novara fino a diventarne direttore nel settembre 2005, carica mantenuta fino a tutto il 2016.

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