Carcere di Novara, bloccato il nuovo reparto nell’ex 41-bis: i Giovani Democratici interrogano il ministro Nordio

La sospensione dell’apertura del nuovo reparto detentivo, ricavato all’interno dei locali dell’ex sezione 41-bis del carcere di Novara, diventa un caso politico nazionale. A sollevare originariamente la criticità era stata una nota del sindacato di Polizia Penitenziaria, che denunciava le condizioni inadeguate della struttura. Sulla vicenda sono intervenuti ora i Giovani Democratici, affiancati dal deputato del Pd Federico Fornaro, che ha annunciato un’interrogazione al ministro della Giustizia Carlo Nordio per chiedere un intervento strutturale sugli organici e sulla sicurezza.

«L’intervento del sindacato ha fatto emergere un quadro di sofferenza non più sostenibile», ha denunciato Filippo Gambini, responsabile legalità e carceri dei Giovani Democratici del Piemonte. Aprire nuovi spazi detentivi in locali attualmente descritti come fatiscenti e privi di garanzie strutturali significa, per l’esponente Dem, scaricare un peso insostenibile su un personale già cronicamente sotto organico. A questo si aggiunge un nodo cruciale per la governance: il carcere novarese sconta da anni una discontinuità al vertice, motivo per cui viene richiesta con urgenza la nomina di un direttore definitivo per ridare stabilità ai percorsi di reinserimento.

Una preoccupazione condivisa sul territorio da Elia Impaloni, segretario provinciale dei Giovani Democratici di Novara. Impaloni ha ricordato come, finché era attiva la sezione del 41-bis, le particolari dinamiche dell’istituto consentissero di contenere parzialmente il sovraffollamento. «A seguito della sospensione dell’apertura del nuovo reparto, temiamo che se la situazione non sarà governata si avrà un impatto negativo su molti fronti, aggravando le condizioni di lavoro degli operatori e compromettendo le attività presenti. La sicurezza e la dignità di chi lavora e di chi è detenuto devono essere garantite insieme» ha aggiunto.

Per sbloccare l’impasse strutturale e organizzativa, il Partito Democratico ha deciso di investire direttamente il governo.«Con un’interrogazione al ministro Nordio chiediamo chiarezza e trasparenza sui ritardi nella riorganizzazione del reparto», ha annunciato l’onorevole Federico Fornaro, membro dell’ufficio di presidenza del gruppo PD alla Camera. «La città merita ben altra attenzione da parte del governo e gli operatori del carcere devono poter operare in sicurezza con organici adeguati».

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