Agorà Donatello diventa ambulatorio vaccinale. Il 3 maggio è iniziata la campagna sugli over 60

Agorà Donatello diventa ambulatorio vaccinale. Il 3 maggio è iniziata la campagna sugli over 60. Dopo il successo, lo scorso ottobre, delle vaccinazioni antinfluenzali (450 vaccini effettuati in soli due fine settimana ai pazienti di tre medici di famiglia Brustia, Sergi e Del Re) è stata realizzata una collaborazione fruttuosa e operativa al fine contribuire all’attuale campagna vaccinale contro il Covid. Al gruppo di lavoro partecipano rappresentanti del Comune, della Asl e della rete di Agorà. Le vaccinazioni sono cominciate lunedì 3 maggio con 50 inoculi del vaccino Johnson & Johnson a persone di età compresa tra i 65 e i 69 anni. Già da diversi giorni l’Associazione Sermais è operativa nella struttura per supportare i cittadini che devono ricevere aiuto nelle procedure di iscrizione alla piattaforma e, in occasione delle vaccinazione, i volontari hanno anche fornito assistenza ai pazienti.

Lo spazio ex sede di quartiere è a disposizione dei cittadini anche per un nuovo progetto di sostegno all’apprendimento per gli alunni delle medie dell’Istituto Bottacchi. Il progetto GAD-GenerAzioni Donatello, che, sostenuto da Fondazione Cariplo e Fondazione Comunità del Novarese, nel passato triennio si è occupato di potenziare le attività del centro polifunzionale di piazza Donatello si è da poco concluso, ma prosegue l’impegno dei cittadini e delle associazioni della rete, a servizio del quartiere e della città. Il metodo è sempre quello tracciato fin dal primo progetto di sperimentazione, attuato da Territorio e Cultura Odv, che diede il via nel 2014 a questa esperienza: la partecipazione dei cittadini, in una chiave di autonomia ma anche di collaborazione nei confronti delle istituzioni.

È con questo spirito che un gruppo di studenti universitari, che già avevano frequentato il centro polifunzionale per altre iniziative (cineforum, orto solidale), si sono messi a disposizione per attività di aiuto compiti a beneficio dei più giovani del quartiere. «La pandemia ha aggravato le diseguaglianze e ha reso più difficili le relazioni sociali. Io, insieme alle amiche e agli amici con i quali abbiamo preso questa iniziativa – racconta Christian, che di questo gruppo è il referente – sentivamo il bisogno di dare una mano, anche per offrire ai ragazzi più giovani del quartiere l’opportunità non solo di un aiuto nei compiti, ma anche di socializzazione. Parlandone con i volontari del centro di piazza Donatello abbiamo condiviso che quest’attività avrebbe però potuto rappresentare anche per noi un’opportunità di formazione, oltre che la possibilità di fare un’esperienza di comunità».

 

 

Ne è nato, dunque, un laboratorio di sostegno all’apprendimento per gli alunni dell’Istituto Bottacchi: «Il laboratorio, che abbiamo chiamato ‘Agorà dei ragazzi’ – ci spiega la coordinatrice pedagogica dell’iniziativa, Raffaella Pasquale, psicologa esperta di età infantile e adolescenziale e vicepresidente dell’associazione ‘Attiva la mente’ APS – è stato pensato insieme ad alcuni insegnanti della Bottacchi e ha così la possibilità di offrire percorsi di sostegno individualizzato, portati avanti secondo le esigenze di ciascuna e ciascuno degli alunni che lo frequentano. Crediamo molto ad un lavoro educativo esterno alle mura scolastiche, ma svolto in modo coordinato con gli insegnanti, anche perché questo ci ha consentito di proporre l’iscrizione al laboratorio prioritariamente alle famiglie degli studenti che possono maggiormente beneficiare di questo supporto sia dal punto di vista del rendimento scolastico sia da quello del loro processo di crescita personale e relazionale. Inoltre, Christian e i suoi colleghi che hanno assunto il ruolo di educatori ci hanno chiesto di essere formati e seguiti per poter svolgere al meglio questo compito. Lo abbiamo molto apprezzato, perché consideriamo importante che la figura dell’educatore abbia un’età non troppo distante da quella degli alunni che fruiscono del sostegno: l’empatia è un ingrediente prezioso per un percorso cognitivo e di crescita emotiva equilibrato».

I giovani educatori, infatti, sono supportati da un gruppo di tutor esperte che assicura la propria presenza durante le attività e del quale, oltre alla dott.ssa Pasquale, fanno parte le professoresse Laura Panziera (già preside della Bottacchi) e Laura Magni (insegnante di ruolo e attualmente vicepreside dello stesso istituto).

Oltre ad “Attiva la mente”, che lo coordina, il Laboratorio è organizzato anche delle associazioni Agorà Donatello, che gestisce il centro polifunzionale, e TessereTerritori APS, che opera in diversi territori del Piemonte nel settore dell’educazione civica.

Una particolare attenzione è stata data a garantire che il Laboratorio si svolga nel pieno rispetto delle norme anti-Covid. «Assicurare che i locali del Laboratorio siano allestiti in linea con le disposizioni contro la diffusione del virus e che tutti seguano le regole di comportamento è una questione di salute, ma è anche una questione educativa – sottolinea Davide Servetti, giurista ed esperto di diritto sanitario, che era stato, insieme a Giacomo Balduzzi, coordinatore del progetto GAD –. La pandemia ci ha insegnato quanto i comportamenti individuali possano condizionare la vita di tutti e questa è la base per poter proporre in sicurezza questa attività. Il fatto che il numero dei ragazzi iscritti al laboratorio sia contenuto e che il rapporto educatore-alunno sia di 1:1 ci aiuta certamente, ma è importante che ciascuno abbia la consapevolezza che seguire le regole prescritte (mascherine, igienizzazione delle mani e delle superfici, controllo della temperatura, ecc.) è prima di tutto un gesto di solidarietà, perché è la precondizione per poter avere momenti di socialità e di relazione, momenti senza i quali le comunità si indeboliscono».

«Da tempo come associazioni lavoriamo anche sul rapporto tra medici e persone e in questo momento dove la cura e la tutela della salute sono un’esigenza così fondamentale siamo molto felici di poter dare il nostro contributo fornendo un supporto operativo alla campagna vaccinale facendo diventare il centro polifunzionale un centro vaccinazioni – sottolinea il presidente di Territorio e Cultura Odv Alberto Cantone – Ringraziamo Giacomo Balduzzi e Davide Servetti per la volontà di perseguire il progetto e il dottor Gian Enrico Guida, membro del direttivo di Territorio e Cultura, che si è messo volontariamente a disposizione per supportare la campagna vaccinale in modo gratuito effettuando i vaccini in alcuni pomeriggi. I pazienti dei medici di medicina generale che aderiranno e opereranno in Piazza Donatello riceveranno istruzioni e convocazione per ricevere il vaccino in questa sede, secondo quanto previsto dalle liste ufficiali del piano vaccinale della Regione Piemonte».

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