Borgomanero, la Torretta confiscata alla mafia diventa il cuore pulsante della comunità “Casa Irene”

La cooperativa sociale si pone l'obbiettivo di diventare un punto di riferimento provinciale contro ogni tipo di violenza

«Questa è una fantastica notizia» – esordisce così un’emozionata e soddisfatta Margherita Fortina presidente di Irene s.c. Impresa Sociale, cooperativa che si occupa di accoglienza di mamma e bambini con situazioni problematiche sul territorio di Borgomanero.

L’immobile, conosciuto come la Torretta, è tra i beni confiscati alla mafia e pochi giorni fa è stata affidata tramote bando del Comune in concessione gratuita alla cooperativa sociale. «Un sogno che diventa realtà – continua il presidente – perchè finalmente avremo a disposizione uno spazio che vuole diventare un punto di riferimento provinciale contro ogni tipo di violenza. L’assegnazione della Torretta è giunta da Fondazione Riusiamo l’Italia e siamo davvero orgogliosi di essere i destinatari finali della concessione. Come dicevo prima la struttura ci permetterà di offrire diversi servizi, tra cui consulenze, colloqui psicologici, legali e progettazioni educativi».

«Il nostro sogno – conclude e precisa Fortina – è quello di poter collaborare con altre associazioni, tra cui Libera contro tutte le mafie, per creare un presidio provinciale dove sono riunite più realtà con fini sociali. La Torretta ci ha permesso di ampliare il nostro progetto, va da sé, di assistere in modo più completo tutte quelle persone che sono vittime di violenza e non solo. Come ho detto all’inizio, per noi questo è un sogno che diventa realtà».

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Paolo Pavone

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