Bellinzago, la minoranza attacca: «Amministrazione distratta su scuola d’infanzia e via Libertà»

Il sindaco Sponghini replica: «Non accettano il nostro successo»

L’asilo in via Donegani e la riqualificazione di via Libertà sono stati i principali argomenti dell’asesmblema pubblica organizzata venerdì 27 gennaio al vecchio forno di Bellinzago dai gruppi di opposizione Bellinzago in primis, L’idea e Gruppo misto.

L’incontro è iniziato elencando quelli che secondo i consiglieri sono «sintomi di un’amministrazione distratta e approssimativa», riferendosi proprio alla struttura in via Donegani, e di quanto le scelte messe in atto «sono prettamente contro i cittadini e non a favore. Noi, fin da subito, abbiamo contestato la scelta progettuale: l’intera struttura ha iniziato a funzionare senza l’agibilità per quanto riguarda la sicurezza ed è un fatto grave visto che di mezzo ci sono i bambini. Dov’è l’entrata principale della scuola, dato che i bambini entrano direttamente dalle aule? Dove sono le uscite di sicurezza? – sottolineano – e dov’è il bagno riservato alle persone disabili? Non ci sono, così come non c’è un luogo adibito a mensa dove far mangiare i bambini che, ad oggi, sono costretti a mangiare nelle aule. Inoltre, per la costruzione di questa struttura, sono stati spesi troppi soldi, in totale oltre un milione di euro, che gravano sulle spalle poi dei cittadini con l’aumento delle tasse sulle nuove aree pubbliche. E, Sponghini, non si è reso conto che in tutto il mondo c’è una diminuzione sostanziale delle nuove nascite? Questa scuola rischia di diventare inutile nei prossimi anni».

Il dibattito si è poi spostato su un’altra questione calda: la viabilità e riqualificazione di via Libertà, l’arteria principale del comune bellinzaghese. «Va bene riqualificare, ma bisogna farlo con testa. Che senso ha adottare ancora misure come quattro nuovi dossi per rallentare il traffico, quando si sa che sono “vecchi” e poco sicuri quando parliamo di transito di mezzi di soccorso? Perchè rallentare il traffico su via libertà con questi quattro dossi sapendo che tutto il traffico si sposterà in via Circonvallazione mettendo a rischio tutti i residenti di quella zona? E poi – concludono i consiglieri di minoranza – vi pare possibile che un sindaco, in via ufficiale, invii – in allegato a una documentazione richiesta – la fotocopia del documento di identità scaduta da un anno e mezzo?»

Il sindaco Fabio Sponghini respinge le accuse: «Noto che, a quanto pare, l’opposizione proprio non riesce ad accettare e digerire il successo della nostra amministrazione, considerando che, per la prima volta nella storia di Bellinzago, si è riuscito ad affiancare all’infanzia paritaria un servizio statale a beneficio di tante famiglie. Ovviamente è mera polemica, perchè ho più volte smentito tutti i loro attacchi: non c’è una vera e propria entrata nella scuola? Bugia, l’entrata c’è, semplicemente ci atteniamo a quelle che sono le accortezze post pandemia. Mi pare intelligente far defluire tutti i bambini negli ingressi dirette alle aule, piuttosto che ammassarli all’ingresso. Il bagno per i disabili c’è, non è vero che non c’è: bisogna solo attrezzarlo e lo faremo quando ci sarà necessità di farlo. A oggi non ci è stata formulata richiesta in merito. Inutile dire, ma come ho già detto qui stiamo parlando di argomenti triti e ritriti, che la struttura è stata aperta in totale sicurezza e lo abbiamo ampiamente dimostrato».

«Parliamo di via Libertà? – afferma ancora il primo cittadino -. La nostra amministrazione è impegnata da tempo nella riqualificazione del Comune e, ha dimostrato che il processo è ben oleato. Via Libertà deve per forza di cose “rallentare”, troppo traffico ad alta velocità e, inutile negarlo, i dissuasori di velocità più efficienti sono i dossi. Sono necessari in un tratto così nevralgico. Traffico dirottato in via Circonvallazione? Beh, considerando che, contestualmente ai lavori di via Libertà inizieranno anche quelli di riqualifica di via Circonvallazione, il problema non esiste visto che la strada verrà ristretta e dotata di piste ciclabili che rallenteranno la velocità di percorrenza delle auto. Io penso che la minoranza faccia fatica a digerire le continue smentite e non sappia più dove aggrapparsi. Il mio documento scaduto, per esempio, è un tentativo – inefficacie – di mettermi in cattiva luce. Per la cronaca, la mia carta d’identità è valida e non scaduta».

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Paolo Pavone

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