Scuola: libri, mascherina e… coperta

Libri, quaderni, gel, mascherina e coperta. No, non è una rivisitazione della canzone famosa di Tiziano Ferro. A Novara alcuni insegnanti sembra abbiano consigliato ai propri alunni di portare a scuola una coperta: per evitare ogni possibile contagio e mantenere gli spazi arieggiati nelle aule le finestre sono sempre aperte.  L’aria però ormai è di quelle ampiamente frizzanti e rimanere solo con il maglioncino in classe per cinque ore è un po’ difficile.

Ecco allora che da qualche giorno chi ha freddo può portare con sé la coperta, in un sacchetto a parte, da riportare a casa ogni giorno, al liceo delle Scienze umane per esempio, al liceo socio psico pedagogico. Un momento per rimanere al caldo durante le lezioni. Non tutti i docenti e presidi sono però favoreli: «La copertina a scuola mi sembra eccessivo, al momento abbiamo altre situazioni da gestire».

Non tutti a scuola per ora si sono presentati con la coperta, nelle classi di chi l’ha portata è già diventata la nuova protagonista di scatti rubati e pubblicati poi sui social. E tra i famigliari è sorta già qualche preoccupazione: le finestre sempre aperte potrebbero essere rischio di raffreddore, tosse non riconducibile al Covid, ma che potrebbe causare comunque un’assenza scolastica.

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Elena Mittino

Elena Mittino

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