Mafia e agricoltura, Nuccio Anselmo in video chat con gli studenti del Bonfantini

Nuccio Anselmo in video conferenza con gli studenti del  Bonfantini per parlare di mafia in agricoltura. Un’iniziativa nata dal fatto che alcune classi dell’istituto agrario, coordinate da Francesca Misiti, insegnante di Diritto, hanno partecipato al concorso nazionale indetto dal Miur e dalla Fondazione Falcone per il 28esimo anniversario della strage di Capaci. Un aspetto particolare del fenomeno mafioso quello affrontato nel corso della “video tavola rotonda”  dal giornalista siciliano, la mafia dei pascoli, quella che ha raccontato nel suo libro.

 

 

Un intervento, quello di Anselmo, preceduto dal procuratore capo di Novara, Marilinda Mineccia, che ha tracciato per gli studenti una panoramica sul funzionamento della giustizia in Italia, dalle indagini al processo. Un libro nato dall’attentato a Giuseppe Antoci, il 18 maggio del 2016, che  dal 2013 al 2018 è stato  presidente del Parco dei Nebrodi; nel 2014 Antoci aveva introdotto nel parco un protocollo, detto appunto “protocollo Antoci” che prevede la presentazione del certificato antimafia per la partecipazione al bando relativo l’assegnazione della gestione e coltivazione dei terreni. «L’attentato – ha detto Anselmo – è stata un’esplosione di violenza che non si verificava dall’epoca delle stragi».

Tra le tante domande degli studenti, una in particolare: «Secondo voi, sinceramente, la mafia si potrà debellare? E se sì, come?».

«Se il tessuto sociale è fatto di tante piccole azioni, se siamo in tanti e tutti abbiamo il coraggio di andare avanti – ha detto il procuratore capo di Novara –  E’ chiaro che ci vogliono leggi adeguate e che le istituzioni facciano il loro dovere. E’ possibile ma l’impegno deve partire da tutti, facendo ciascuno il proprio lavoro. Dobbiamo portare avanti il lavoro fatto da altri. Sembra un’utopia ma credo che sia l’unica via».

«Sono i giovani che hanno questa possibilità – ha rimarcato Andrea Crivelli, consigliere provinciale delegato all’istruzione – Non si può pensare che lo faccia solo qualcuno o le istituzioni, ma tutti insieme».

Oltre alla partecipazione al concorso nazionale, al Bonfantini, sul modello di Palermo, sarà piantato anche un albero: un mirtillo gigante americano che sarà messo a dimora nel parco dell’istituto per ricordare anche l’impegno.

 

 

 

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Daniela Fornara

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