Attualità Salute

La Fondazione Capurro dona sei caschi protettivi alla Rianimazione del Maggiore

Sono dispositivi di ultima generazione, termoventilati e antiappananti, più facili da indossare per lungo tempo. Il presidente Arrigoni: « Ritengo che proteggere in ogni modo gli operatori sanitari sia fondamentale per uscire da questa fase di difficoltà»

Sei caschi protettivi di ultima generazione sono stati donati dalla Fondazione “Franca Capurro per Novara” al reparto di Anestesia e Rianimazione 1, diretta dal professor. Francesco Della Corte, dell’ospedale Maggiore. «Si tratta di strumenti innovativi, che siamo tra i primi in Italia ad adottare – spiega Della Corte –. Sono particolarmente efficaci perché, essendo termoventilati e antiappananti, rendono più facile indossarli per lungo tempo».

 

 

«Siamo orgogliosi di poter portare avanti anche in questo momento il progetto “La cura di chi cura”, da noi avviato molti anni fa in collaborazione con il dottor Mauro Campanini – dichiara il presidente della Fondazione “Franca Capurro per Novara”, Filippo Arrigoni -. Con questa iniziativa ci siamo rivolti ai medici che operano nei reparti di terapia intensiva, ma durante la seconda ondata della pandemia abbiamo cercato di far sentire la nostra vicinanza agli operatori di molti reparti, fornendo loro mascherine Ffp2 ed Ffp3. Ritengo che proteggere in ogni modo gli operatori sanitari, che si prendono cura dei pazienti, sia fondamentale per uscire da questa fase di difficoltà e colgo l’occasione per ringraziarli tutti, di cuore, per ciò che hanno fatto e che stanno facendo per il bene della comunità».

Da parte sua il dottor Mario Minola, direttore generale dell’ospedale, sottolinea come «ancora una volta la Fondazione “Franca Capurro per Novara” abbia dimostrato al sua vicinanza al nostro ospedale e ai suoi operatori in prima linea da mesi, continuando a sostenerci in momenti di grande difficoltà come quelli che stiamo vivendo con la seconda ondata della pandemia».

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