Giorno della Memoria, “per non dimenticare”

«Il Giorno della Memoria è rivolto in primo luogo al ricordo della Shoah e dello sterminio del popolo ebraico, delle leggi razziali, della persecuzione italiana dei cittadini ebrei, ma anche di tutti gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, e quanti si sono opposti al progetto di sterminio e, in numerosi casi, hanno salvato e protetto i perseguitati. Insieme con la memoria di ciò che è stato, tutti, cittadini e Istituzioni, dobbiamo impegnarci anche nella difesa del diritto di ogni persona di poter esprimere le proprie idee, a prescindere dallo schieramento: questo è il senso della libertà e delle conquiste democratiche del nostro Paese. La Storia e l’informazione sugli eventi legati alla Shoah e alle discriminazioni e alle deportazioni sono il primo antidoto contro la possibilità che gli orrori legati a questi fatti possano ripetersi».

 

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Così Ivan De Grandis,  consigliere provinciale delegato alla Cultura, nel presentare il calendario delle iniziative, patrocinate dalla Provincia, che verranno organizzate nei vari comuni in occasione del 27 gennaio, Giorno della Memoria.

«Una proposta culturale ricca e diversificata – specifica il consigliere – Positivo il fatto che siano state coinvolte anche le scuole e che le stesse scuole si siano fatte promotrici di varie opportunità di crescita culturale per i giovani. Proprio per i giovani delle scuole secondarie di secondo grado, grazie alla collaborazione con la Comunità ebraica di Vercelli-Biella-Novara-Vco per la prima volta la Provincia ha organizzato, per la giornata del 27 gennaio, la partecipazione alle commemorazioni organizzate dalla stessa Comunità a Vercelli. A questa iniziativa, che prevede la presenza di una delegazione di una cinquantina di studenti novaresi, hanno già aderito il Liceo scientifico “San Lorenzo”, l’Iis “Bonfantini” e l’Iti “Fauser».

A Vercelli il programma prevede un evento commemorativo al Teatro Civico a partire dalle 9.15, quindi, alle 11, alla Sinagoga la deposizione di una corona d’alloro alla lapide dei deportati ebrei vercellesi e la lettura dei nomi dei deportato. Sarà possibile anche una visita alla Sinagoga.

«La collaborazione con la Provincia – dice la presidente della Comunità ebraica, la novarese Rossella Bottini Treves – vuole essere un primo passo nella condivisione di future iniziative: dal punto di vista culturale ci sono numerose opportunità che potremmo portare avanti».

 

 

 

 

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