Fondazione Comunità Novarese lancia il “Fondo contro la povertà”

Si chiama “Fondo contro la povertà” l’ultimo progetto di Fondazione Comunità Novarese realizzato su iniziativa di Fondazione Cariplo che, da una base di 260 mila euro, si è impegnata a destinare complessivamente 1 milione e 300 mila euro, a cui se ne aggiungono altri 300 mila messi a disposizione da Fondazione Peppino Vismara.

Due le linee di azione verso cui il Fondo contro la povertà ha scelto di concentrare le prime attività: due corsi di formazione per diventare Oss (operatori socio sanitari) in un’ottica di politica attiva del lavoro oltre a un secondo ambito lavorativo d’interesse che è quello della logistica; Inoltre, grazie all’intervento di Caritas diocesana e al sostegno di Nova Coop (che ha erogato 6.000 euro) sarà fornito alle partecipanti ai corsi per Oss un sostegno attraverso borse alimentari.

«Sono progetti concreti – ha spiegato Gianluca Vacchini, segretario della Fondazione Comunità Novarese -. Tra i nostri obiettivi c’è anche quello di mettere ordine nella distribuzione degli aiuti alimentari predisponendo una sede unica per tutte le realtà se ci occupano di questo settore e dalla quale far partire i pasti».

I corsi per Oss sono gestiti a Novara dal Comune e Filos Formazione, a Borgomanero da CISS (Consorzio Intercomunale per la Gestione dei Servizi Socio Assistenziali) con il supporto di Enaip. Nelle prossime settimane sui canali della Fondazione saranno fornite le indicazioni per potersi iscrivere.

Il sindaco Alessandro Canelli ha parlato di «fondo che tiene conto dei soggetti fragili e pensa al loro futuro. Dobbiamo prepararci per capire quali saranno le esigenze dei prossimi mesi e cosa succederà con lo sblocco dei licenziamenti». Sul tema della logistica, Canelli ha dichiarato: «Grazie ai nuovi insediamenti, la prospettiva è di 1500 assunzioni: un corso di questo genere può garantire una qualifica».

Rivolgendosi direttamente ai vertici della Fondazione, il presidente della Provincia Federico Binatti ha affermato: «Avete dimostrato ancora una volta le vostre competenze, per questo motivo vi sosteniamo».

Nella cabina di regia del Fondo contro la povertà ci sono anche l’Università del Piemonte Orientale – Dipartimento Studi per l’Economia e l’Impresa e la Diocesi di Novara.

Di situazione preoccupante ha parlato il presidente della Caritas, don Giorgio Borroni: «Abbiamo ritenuto importante rispondere positivamente all’invito della Fondazione. Lo facciamo non solo mettendo a disposizione delle risorse ma, soprattutto, contribuendo attivamente alla creazione di idee innovative che possano sostenere e, soprattutto, ridare dignità a tante persone e famiglie colpite in questo particolare momento storico. Crediamo che solo attraverso la formazione di reti solide e di processi generativi il nostro territorio possa risollevare molte situazioni che rischiano di rimanere indietro; al fine di evitare rischi di ulteriore disagio e di esclusione sociale».

È intervenuto anche il presidente della Croce Rossa di Novara, Paolo Pellizzari: «Il compito principale del nostro comitato è quello di creare uno stretto rapporto con il territorio strutturato e professionale, garantendo la più totale flessibilità, in un periodo dove cambiano continuamente le necessità e le esigenze sociali. Siamo attivi contro la povertà e la grave emarginazione sociale».

L’erogazione più consistente è stata quella di Fondazione Cariplo con 100 mila euro; a seguire 50 mila da risorse disponibili presso Fondazione Comunità Novarese, 40 mila al Fondo Rete Caritas costituito presso FCN, 20 mila dal Fondo AiutiAmo Novara costituito dal Comune di Novara presso FCN e altri 50 mila da Fondazione De Agostini.

La presentazione del Fondo è stata anche l’occasione per parlare dei progetti futuri della cabina di regia tra cui gli aiuti di comunità dove una famiglia si prende cura di un altro nucleo che si
trova in difficoltà dal punto di vista economico e sociale. Per fare questo saranno presi come modello due progetti già avviati: “Adottiamo una famiglia”, messo in campo anni fa dal gruppo Caritas, e “Adottiamo una famiglia di Novara”, realizzato lo scorso anno in piena pandemia grazie alla collaborazione tra il Comune e La Voce di Novara.

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