Da Masterchef ad ambasciatore della Novaresità. Antonio Colasanto premiato in Provincia

Da Masterchef ad ambasciatore della Novaresità. Antonio Colasanto premiato in Provincia. Questa mattina, mercoledì 7 aprile, il consigliere delegato al Marketing territoriale Ivan De Grandis ha consegnato ad Antonio Colasanto, il ventiseienne novarese dottorando in Food, Health and Longevity all’Università del Piemonte Orientale protagonista e finalista della decima edizione di MasterChef Italia, un riconoscimento «per aver scelto di valorizzare, con il suo lavoro, i prodotti d’eccellenza della terra novarese, diventandone ambasciatore».

«È un piacere – ha rimarcato De Grandis – conoscere Antonio e potergli porgere personalmente le mie felicitazioni per il traguardo raggiunto. La Provincia ha voluto omaggiare un ragazzo che ha una grande passione e tanti sogni e che, durante la sua partecipazione alla trasmissione, non ha mancato di promuovere più di una volta, attraverso il suo lavoro tra i fornelli, i sapori di casa nostra a livello nazionale e internazionale, incuriosendo gli chef e gli spettatori per l’abile e armonica combinazione dei vari ingredienti utilizzati ed esaltando il gusto tipico della Novaresità. L’augurio da parte mia è che questa sua esperienza possa essere d’esempio e di stimolo per molti altri giovani che, come Antonio, hanno strumenti, competenze e quella forza di volontà che consente di raccogliere importanti sfide».

All’incontro ha partecipato anche Oreste Primatesta, noto imprenditore del settore alberghiero e consigliere del Distretto Turistico dei Laghi Maggiore, d’Orta, di Mergozzo e Valli Ossola che ha voluto donare a sua volta a Colasanto un libro di ricette dello chef Antonino Cannavacciuolo: «Il mio invito – ha detto l’imprenditore – è che Antonio possa continuare a credere in questa sua passione e a rinnovare l’entusiasmo che ha reso possibile il successo riscontrato durante la trasmissione».

«Per me è un onore, come è stato anche un onore, durante le riprese di “Masterchef Italia”, avere la possibilità di far conoscere i prodotti del Novarese – ha detto Colasanto -. Si tratta di materie prime affascinanti, che sono sicuramente “buone” da gustare e che hanno grandissime potenzialità, modalità di impiego e potenzialità in termini di interpretazione e creatività culinaria, ma che, soprattutto, possono vantare un’altissima qualità. E la qualità in cucina è quell’elemento che consente in molti casi di fare davvero la differenza».

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