Attualità

Battesimo dell’aria per il drone della Provincia

Questa mattina al Castello di Proh primo volo di ricognizione per “Maverick”, il drone che controllerà le varie criticità del territorio. La Provincia di Novara è una delle prime a livello nazionale a dotarsi di questa apparecchiatura

Mezz’ora di autonomia di volo, velocità massima 57,6 chilometri orari, tre chilometri e mezzo di raggio d’azione, fotocamera da dodici megapixel (in grado di realizzare filmati e scattare fino a cinquanta fotogrammi al secondo), costo 1500 euro circa: è “Maverick”, il drone acquistato dalla Provincia di Novara per monitorare il territorio alla “caccia” di eventuali criticità: dalle discariche abusive al monitoraggio delle attività di escavazione, dalla presenza dei cinghiali ai danni provocati dagli stessi ma anche le condizioni dell’alveo di fiumi torrenti e ponti.

 

 

Uno strumento, in grado di “vedere” e “registrare” quelle situazioni che possono “sfuggire” perché magari irraggiungibili, «che riteniamo un prezioso alleato a supporto delle azioni di tutela dell’ambiente e anche della sicurezza dei cittadini », hanno spiegato il presidente della Provincia, Federico Binatti e i consiglieri delegati Maurizio Nieli, Andrea Bricco e Marzia Vicenzi (rispettivamente per i settori Polizia provinciale, Caccia e Pesca e Viabilità). L’acquisto del drone era stato deciso a dicembre 2018.

La Provincia di Novara è tra le prime a livello nazionale a dotarsi di questa apparecchiatura.

«L’uso della moderna tecnologia – commenta il presidente Binatti – rappresenta sicuramente un plus del quale si dovrebbe approfittare, perché questi mezzi contribuiscono a migliorare, in maniera concreta e sicura, il servizio e la presenza sul territorio».

L’investimento della Provincia è stato di circa 5mila euro comprensivi, oltre all’acquisto dell’apparecchiatura, anche delle spese per la formazione e abilitazione di tre unità del personale della Provincia.

«Un investimento che abbiamo ritenuto necessario e prioritario rispetto alle problematiche che spesso ci vengono segnalate dai cittadini dei nostri comuni – ha sottolineato il consigliere Bricco – La dotazione del drone da parte della Polizia provinciale e dei Settori Caccia e Pesca e Viabilità virtualmente rappresenta non uno, ma diversi “uomini” in più, “uomini” che possono muoversi in modo più rapido sul territorio, arrivando anche dove è difficoltoso arrivare, e soprattutto  restituendo immagini reali e inconfutabili riferite alle varie situazioni».

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati