Mentre percorrevo un tratturo tra Vercelli e Novara, più verso Novara, ho sentito un dolore alla spalla destra. Ho incominciato a pensare. “se fosse un infarto?”. Mi sono guardato in giro: la strada sassosa, polverosa, s’infilava fra due risaie pronte ma asciutte. Morire lì? Che tristezza, in mezzo a questa agricoltura industriale, disabitata dagli uomini e mossa dalle macchine… ma nel contempo pensavo al riso come spezia nel Medioevo, ai monaci che dissodarono paludi, alle migliaia di contadini, mondine, braccianti… che lì avevano vissuto e lavorato. Mentre pensavo e mi toccavo la spalla destra, ho continuato a seguire il gruppo che stava compiendo un pellegrinaggio fra Vercelli e Novara, 37 chilometri nel nulla delle risaie. Non sono morto e il dolore se n’è andato. E ancora oggi non so se mi sarebbe piaciuto morire lì, lì in mezzo ad una agricoltura moderna figlia di una storia millenaria. 

Condividi:

Facebook
WhatsApp
Telegram
Email
Twitter

Condividi l'articolo

© 2020-2022 La Voce di Novara - Iscrizione al registro della stampa presso il Tribunale di Novara

Riccardo Milan

Riccardo Milan

Riccardo Milan è professore, giornalista e blogger. Lavora alla scuola alberghiera di Stresa ed è pubblicista dal 1999. Da meno, è blogger con Allappante.it. Si è occupato per anni di cultura materiale, studente, scrittore e docente: vino, birra, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia delle tradizioni. Sommelier ed idrosommelier per diletto. Vive sul Lago d’Orta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

SEGUICI SUI SOCIAL