Ho tre classi, una delle quali acerba e assai difficile da gestire. Vivace. Un po’ come il vino, penso. E mi ricordo così che tanti anni fa mi piacque l’annata ’90 del ghemme doc (allora), mentre il mio amico Eugenio preferiva l’89: “più vivace, aggressivo”.

Come la mia classe, penso anni dopo. Il ’90 fu frutto di un anno caldo e il vino venne già pronto, caldo di alcol, ammorbidito. Mi piaceva. Era stata una bella estate, anche per me. L’89 era stato un anno più variabile e il vino era così tannico, fresco, da far maturare negli anni, Come la mia classe penso, spero.

Così sono andato a “ravanare” nella mia cantina e ho infatti trovato una bottiglia di ghemme doc del 1990, dei f.lli Rovellotti. L’ho aperta, lasciata lì e caraffata. Poi bevuta. Vecchia, troppo vecchia purtroppo. Odore di chiuso, caramello bruciato: in bocca magro, amarognolo sul finale.

Troppi anni, vivono ormai solo i ricordi. Magari fosse stata dell’89 sarebbe stata meglio? Non so, ma non ho…

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