Un consiglio comunale aperto alla città per discutere del futuro della Radici Chimica e coinvolgere l’intera comunità novarese nella vertenza che riguarda lo stabilimento e i suoi lavoratori. È la proposta avanzata dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Mario Iacopino e Francesco Renna, all’indomani dell’incontro che si è svolto in piazza Pasteur alla presenza dei deputati pentastellati Chiara Appendino e Antonino Iaria.
I due parlamentari hanno avuto modo di confrontarsi direttamente con i lavoratori dell’azienda, al centro di una crisi industriale che ha aperto pesanti interrogativi sul futuro occupazionale del polo chimico novarese. Appendino aveva già partecipato al primo incontro della commissione alla Camera dedicato alla situazione dello stabilimento, portando la vertenza anche all’attenzione nazionale.
Ora il Movimento 5 Stelle chiede che il confronto si allarghi alla città, attraverso una seduta straordinaria del Consiglio comunale alla quale possano partecipare non soltanto le forze politiche, ma anche i rappresentanti dei lavoratori, le organizzazioni sindacali, le associazioni e l’azienda.
«Dall’incontro è emersa con forza la necessità di coinvolgere tutta la comunità novarese – dichiarano Iacopino e Renna –. Per questo proponiamo di convocare, nell’immediato, un Consiglio comunale aperto ai cittadini, alle parti sociali, alle associazioni e all’azienda, affinché tutte le voci possano essere ascoltate e messe nelle condizioni di confrontarsi».
La richiesta arriva mentre resta aperta la partita sul futuro produttivo e occupazionale della Radici Chimica, dopo l’annuncio della chiusura di quattro impianti e degli esuberi, inizialmente quantificati in 140 lavoratori su 287. Una prospettiva sulla quale si sono aperti confronti tra azienda, sindacati e istituzioni, con l’obiettivo di individuare possibili soluzioni per ridurre l’impatto sociale della crisi.
Per i due consiglieri pentastellati, tuttavia, il percorso istituzionale deve necessariamente passare anche dall’aula consiliare. «Non possiamo affrontare una questione così importante senza il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, a partire dal Consiglio comunale, che per sua vocazione è la sede naturale in cui affrontare questo tipo di problemi».
L’iniziativa si affiancherebbe al tavolo istituzionale già avviato dal Comune di Novara, con il coinvolgimento dell’amministrazione, dell’azienda e delle rappresentanze sindacali. L’obiettivo del M5S è quello di dare alla vertenza una dimensione pubblica più ampia, che non si limiti alla trattativa sugli esuberi ma coinvolga la città nelle prospettive industriali e occupazionali del territorio.
«È il momento di superare le divisioni, mettere al centro il territorio e costruire un percorso condiviso, trasparente e concreto – concludono Iacopino e Renna –. Coinvolgere tutti significa dare un segnale forte: Novara vuole conoscere, partecipare e avere risposte. Non c’è più tempo da perdere, il futuro del nostro territorio riguarda tutti e tutti devono essere coinvolti».







