Dalle Stazioni territoriali alle «gazzelle» del Radiomobile, dai reparti speciali ai Carabinieri Forestali, fino ai Corazzieri e agli specialisti delle indagini scientifiche. È un viaggio attraverso le tante anime dell’Arma quello proposto dal Calendario storico dei Carabinieri 2027, presentato anche a Novara, che quest’anno affida il racconto a tre firme del giornalismo italiano: Aldo Cazzullo, Ferruccio De Bortoli e Bruno Vespa.
Giunto alla 94esima edizione, il calendario rappresenta una delle tradizioni più consolidate dell’Arma, con una tiratura che supera il milione di copie e una diffusione che va ben oltre i confini nazionali. La pubblicazione viene infatti tradotta in otto lingue straniere – inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo – oltre che in sardo e friulano.
Ad aprire il volume è la prefazione di Aldo Cazzullo, che ripercorre gli ultimi cinquant’anni della storia repubblicana attraverso il ruolo svolto dai Carabinieri nei passaggi più difficili del Paese. Dalla lotta al terrorismo al contrasto alla criminalità organizzata, il racconto rende omaggio a figure simboliche come il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ricordando anche il pesante tributo di sangue pagato dall’Arma, fino alla strage di Nassiriya.
Le dodici tavole mensili sono invece accompagnate dai testi di Ferruccio De Bortoli e Bruno Vespa, che raccontano le diverse specialità dei Carabinieri, alternando la dimensione quotidiana del servizio a quella degli interventi più complessi.
De Bortoli accompagna il lettore alla scoperta della rete delle Stazioni territoriali, presidio di prossimità e punto di riferimento per le comunità, e delle «gazzelle» del Nucleo Radiomobile, simbolo della presenza dell’Arma sulle strade. Spazio anche al Servizio Navale, impegnato nella sicurezza delle acque e nella tutela di un patrimonio che comprende testimonianze archeologiche come i Bronzi di Riace, alle unità cinofile, ai Carabinieri Forestali e ai reparti a cavallo, custodi di una tradizione che continua a rinnovarsi.
A Bruno Vespa è affidato invece il racconto di altre specialità: dai motociclisti agli incursori del Gruppo di intervento speciale (GIS), addestrati ad affrontare le situazioni più estreme, fino ai Corazzieri, protagonisti delle cerimonie istituzionali al Quirinale. E ancora gli elicotteristi e gli operatori dei droni, il lavoro scientifico del RIS e l’attività dei reparti impegnati nella tutela del patrimonio artistico e nella difesa della legalità nel mondo del lavoro.
Il percorso si conclude con un omaggio ai Comandanti di Stazione e ai volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, figure che rappresentano il legame tra l’istituzione e il territorio.








