Navigazione Lago Maggiore, è scontro con i sindacati sui turni e sui tagli ai traghetti

Si apre una vertenza sindacale alla Navigazione Lago Maggiore. Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna Novara e Vco hanno avviato la prima fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione, contestando la gestione dei turni di lavoro e la riorganizzazione dei collegamenti sul lago. Al centro dello scontro ci sono soprattutto la riduzione delle corse dei traghetti tra Intra e Laveno e i servizi integrativi predisposti in concomitanza con i lavori sulla statale 34 del Lago Maggiore.

La riorganizzazione è legata anche al cantiere per la realizzazione della galleria paramassi tra Cannero e Cannobio, che comporta limitazioni alla circolazione stradale e la necessità di garantire collegamenti alternativi via lago. Dal 21 ottobre è prevista una riduzione delle corse ordinarie sulla tratta Intra-Laveno, mentre vengono potenziati alcuni servizi integrativi.

Una scelta contestata dalle organizzazioni sindacali, secondo le quali «i turni e le ciclicità dei traghetti sono stati comunicati unilateralmente, senza confronto né approvazione delle rappresentanze dei lavoratori». Una modalità che, sempre secondo le quattro sigle, «esclude dal processo decisionale chi, ogni giorno, garantisce il funzionamento del servizio e ne conosce esigenze e criticità».

«Il confronto sindacale non può essere ridotto alla semplice comunicazione di decisioni già assunte – affermano i sindacati –. Le proposte delle Rsa devono essere ascoltate e discusse. Chiediamo rispetto per le lavoratrici e i lavoratori e per il ruolo delle loro rappresentanze».

La contestazione riguarda anche le scelte sul servizio pubblico. Nel comunicato le organizzazioni evidenziano che «l’avviso aziendale del 13 ottobre dispone un traghetto in meno sulla tratta Intra-Laveno, mentre i servizi turistici integrativi vengono prolungati fino al 22 novembre». Per i sindacati, la riduzione del trasporto pubblico locale rischia di penalizzare gli utenti e rende necessario un confronto sulle possibili alternative.

Le rappresentanze sindacali aziendali hanno avanzato proposte relative alle navette sulla statale 34 e alla rimodulazione dei servizi, con l’obiettivo di ridurre l’impatto sui turni e contenere i costi senza tagliare i collegamenti. Soluzioni che, sostengono le organizzazioni, «meritano una valutazione concreta al tavolo negoziale».

A rendere più teso il confronto si aggiungono, secondo quanto denunciato dai sindacati, «due mancate convocazioni al tavolo di confronto e una raccolta di 68 firme rimasta senza ascolto».

Da qui la decisione di avviare la procedura di raffreddamento e conciliazione, il tentativo formale di risolvere la controversia prima dell’eventuale proclamazione di uno sciopero. Al momento non è stata annunciata alcuna astensione dal lavoro.

Le quattro sigle chiedono un incontro immediato con la direzione della Navigazione Lago Maggiore per esaminare le proposte avanzate, condividere l’organizzazione dei servizi e affrontare le criticità alla base della vertenza.

«Difendere il servizio pubblico e rispettare il lavoro sono responsabilità che devono procedere insieme – concludono Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna –. L’azienda riapra il confronto e dia risposte concrete».

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore