Trecate, la Croce Rossa accoglie il presidente nazionale: «Qui ho trovato il vero volto dell’umanità»

Una presenza sul territorio che si traduce in un aiuto quotidiano per chi si trova in difficoltà. È questo il volto della Croce Rossa Italiana che il presidente nazionale dell’associazione, Rosario Valastro, ha voluto toccare con mano visitando personalmente la sede del comitato di Trecate. Un incontro che si è trasformato in un intenso momento di ascolto e confronto con chi, ogni giorno, indossa la divisa rossa per mettersi al servizio del prossimo.

L’impatto con la realtà trecatese ha colpito positivamente il vertice nazionale della CRI, a partire dalla gestione degli stessi spazi operativi. «A Trecate ho trovato una sede curata, viva, organizzata», ha raccontato Valastro a margine della visita. «Una sede che, nonostante gli anni, sembra nuova. Perché la cura delle cose racconta, prima di tutto, la cura che mettiamo nelle persone». L’obiettivo del presidente era proprio quello di ascoltare le volontarie e i volontari, per calarsi nella loro quotidianità e comprendere il peso specifico di un lavoro instancabile che viaggia su numeri di assoluto rilievo: lo sportello sociale del comitato, infatti, è aperto tre giorni alla settimana e accompagna attivamente oltre duecento famiglie del territorio, testimoniando un presidio vitale per la tenuta del tessuto cittadino.

La tappa trecatese è andata in scena in concomitanza con la Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari, offrendo a Valastro lo spunto per una profonda riflessione sul legame che unisce i grandi scenari della geopolitica all’impegno di prossimità. «Mi sono chiesto come possiamo mettere insieme ciò che accade in una manifestazione internazionale con ciò che accade nelle stanze di questo e tanti altri comitati CRI, dove sempre più persone chiedono aiuto per poter portare avanti la propria famiglia», ha spiegato il presidente. «La risposta è nell’umanità. La pace si costruisce anche così: creando comunità capaci di aiutarsi, dove il rispetto non è soltanto una parola e dove nessuno viene lasciato solo».

«Per tornare a vivere serenamente dopo aver attraversato un disastro, una difficoltà o una crisi economica una comunità deve dimostrarsi forte, e la vera forza risiede proprio nel conoscere e praticare il valore dell’aiuto reciproco» ha ricordato il presidente. Il viaggio a Trecate si è quindi concluso con un sincero ringraziamento ai protagonisti di questo sforzo quotidiano: «Sono uscito da Trecate emozionato per l’accoglienza e, ancora una volta, orgoglioso di quello che le volontarie e i volontari CRI fanno ogni giorno».

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