Il conservatorio Cantelli ritrova il suo antico splendore: al via il restauro dell’ex collegio Gallarini

Partiranno presumibilmente alla fine di settembre e dureranno circa un anno i lavori di restauro e risanamento conservativo dell’ex collegio Gallarini, lo storico edificio di proprietà del Comune di Novara, sede del conservatorio “Guido Cantelli”. Un intervento atteso da tempo, al quale seguirà un secondo lotto da circa 2 milioni di euro destinato all’adeguamento dell’impianto antincendio.

Il primo cantiere interesserà principalmente le facciate esterne e i prospetti del cortile interno, con la messa in sicurezza degli apparati decorativi e il recupero degli elementi architettonici deteriorati. È prevista anche la ricostruzione del pinnacolo centrale, parzialmente crollato in seguito agli eventi atmosferici del luglio 2020, oltre a interventi sul tetto e al restauro di pareti, decorazioni in cotto ed elementi in pietra e ferro.

I lavori saranno eseguiti nel rispetto del valore storico e architettonico dell’edificio e in coordinamento con la Soprintendenza, che ha già rilasciato il proprio nulla osta. L’attività del conservatorio, nel frattempo, dovrà proseguire regolarmente.

«Il cantiere avrà una durata di circa un anno e partirà con ogni probabilità entro la fine di settembre dopo i sopralluoghi e la consegna dei lavori – ha spiegato Battista Tortorella, architetto dell’Università di Torino –. Il cantiere sarà organizzato in modo da essere compatibile con le attività del conservatorio che non potranno essere interrotte. Questa prima parte è la più interessante dal punto di vista del restauro, anche se meno rilevante sotto il profilo economico. È il primo passo per restituire piena dignità all’edificio».

Il secondo lotto, già finanziato attraverso più linee ministeriali, prevede infatti una spesa di circa 2 milioni di euro per l’adeguamento dell’impianto antincendio.

L’intervento appena aggiudicato presenta un quadro economico complessivo di 783.392 euro, oltre iva. L’importo posto a base di gara era di 536.030 euro, ai quali si aggiungono 116.797 euro di oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso e 130.565 euro relativi al quinto d’obbligo. L’appalto è stato assegnato alla Lithos Ssrl di Venezia per 449.300 euro, oltre Iva e oneri per la sicurezza, con un ribasso del 16,18%. Alla presentazione è intervenuto per l’impresa Paolo Pagnin.

Il finanziamento è garantito da fondi del ministero dell’Università e della Ricerca, con un cofinanziamento del 10% da parte della Fondazione Compagnia di San Paolo.

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«Nel 2019 abbiamo presentato al ministero un progetto per un valore finanziabile di 700 mila euro, che successivamente ha ottenuto il contributo – ha ricordato Senia Vaccaro, direttrice amministrativa del conservatorio e responsabile unica del progetto –. L’immobile è di proprietà del Comune e la convenzione risale al 1982. Trattandosi di un edificio sottoposto a tutela, è stato necessario ottenere il via libera della Soprintendenza».

L’iter amministrativo era infatti cominciato con la delibera del 26 marzo 2026, attraverso la quale è stata avviata la procedura negoziata per l’affidamento. L’aggiudicazione è arrivata con la delibera del 25 giugno.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente del conservatorio, Federico Domenico Eraldo Sacchi: «Sono lavori attesi da tempo. Negli ultimi anni il conservatorio ha dialogato molto più che in passato e la sinergia con il Comune è fondamentale. Esiste una convenzione ormai datata che dovrà essere rivista, perché in alcuni punti non è sufficientemente chiara».

«Per studenti, docenti e personale del conservatorio – ha aggiunto la direttrice Alessandra Aina – è particolarmente significativo poter vivere e lavorare in un palazzo storico che viene restaurato e valorizzato. Il Cantelli è un luogo nel quale musica, arte, storia e bellezza si incontrano ogni giorno e prendersi cura dell’edificio significa anche prendersi cura della nostra comunità».

Il sindaco Alessandro Canelli ha sottolineato l’importanza di «rendere sempre più dignitosa la sede di un’istituzione di rilievo nazionale, capace di richiamare a Novara studenti provenienti anche dall’estero».

L’ex Collegio Gallarini nacque alla metà del Settecento grazie al lascito testamentario di Antonio Maria Gallarini, occupando un edificio precedentemente destinato a ospedale degli Spagnoli e poi trasformato in convitto con scuola. Rinnovato e ampliato nell’Ottocento, deve il suo caratteristico aspetto eclettico soprattutto agli interventi compiuti durante il lungo rettorato di don Ercole Marietti, tra il 1854 e il 1905, quando furono realizzati torri, pinnacoli, balaustre e le ricche decorazioni in cotto. Gli ultimi restauri di una certa rilevanza risalgono al 1984.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore