Sono quasi quattrocento i novaresi che si apprestano ad andare a Lourdes partecipando al 74mo pellegrinaggio diocesano organizzato dall’Oftal. Si tratta di 245 persone che raggiungeranno il santuario francese sui Pirenei con 7 autobus in partenza domenica 26 pomeriggio da varie località della diocesi e 150 con un aereo speciale in decollo lunedì mattina da Orio al Serio, per un soggiorno che terminerà nel pomeriggio di venerdì 31 con il rientro.
Al centro dell’esperienza c’è l’accompagnare i malati alle celebrazioni presso la grotta delle apparizioni oltre a consentire ai pellegrini il desiderio di vivere giornate cariche di spiritualità. 47 sono gli ospiti destinati alla struttura dedicata dell’Accueil Notre Dame ma numerose altre persone con fragilità di diversa natura preferiscono la normale accoglienza alberghiera; al loro servizio vi è una nutrita pattuglia di volontari: 73 dame, 49 barellieri, 11 medici e 7 infermieri, oltre a 14 sacerdoti, compreso il vicario generale della diocesi, mons. Fausto Cossalter, che guida il pellegrinaggio.
Il tema pastorale dell’anno è “Ave Maria, piena di Grazia, il Signore è con Te”. «Un tema che ci chiede di partire “preparati” e riflettere sull’accoglienza – spiega la presidente della sezione novarese dell’Oftal, Patrizia Violetto – sapendo che questo interroga sul desiderio di andare incontro al prossimo. Saranno giornate intense, uniti nel servizio, nella condivisione, nella preghiera ed anche ricordando chi ci seguirà da casa».
Sulla partecipazione la presidente sottolinea l’esperienza di “Green Car”, cioè un numeroso gruppo di giovanissimi tra i 12 e fino ai 16 anni (età minima per svolgere mansioni di volontariato), le “speranze” dell’Oftal di domani, che seguiranno un programma particolare a loro dedicato, con ampi momenti di svago e di gioco e iniziando dall’accoglienza ai malati nella prima celebrazione in santuario.
Quest’anno, in controtendenza con il trend degli ultimi anni, la partecipazione al pellegrinaggio vede un aumento del 20% di presenze. «Un buon segnale – commenta Violetto – per il quale dobbiamo anche ringraziare il nostro presidente generale mons. Paolo Angelino, che ha deciso di caricare integralmente sulla sede centrale il forte aumento dovuto al rincaro dei carburanti, così da continuare a consentire la partecipazione delle persone a prezzi accessibili al livello dell’anno precedente». Operazione resa possibile grazie all’intervento cospicuo della Fondazione Oftal di Trino, collegata alla sede centrale dell’Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes, accompagnato da quello della novarese Fondazione Adriano Crepaldi, che ogni anno interviene per aiutare persone ammalate e in condizioni economiche più difficili.
Nei cinque giorni a Lourdes i pellegrini potranno partecipare a tutte le celebrazioni offerte dal santuario, come la messa alla grotta, la fiaccolata serale “aux flambeau”, la precessione e benedizione eucaristica, la messa internazionale nella grande basilica sotterranea di San Pio X. In particolare il primo giorno, alle 18, vi sarà la partecipazione al rosario alla Grotta, molto seguito anche da casa per la trasmissione su TV 2000.








