Le polemiche tra Comune e Soprintendenza sui ritardi di alcuni dei principali cantieri cittadini si arricchiscono di un nuovo capitolo. Dopo l’attacco del sindaco Alessandro Canelli, che nei giorni scorsi aveva puntato il dito contro quello che ha definito un eccesso di rigidità dell’ente di tutela, accusandolo di rallentare opere strategiche e far lievitare i costi, interviene ora il Movimento 5 Stelle, che invita l’amministrazione ad assumersi le proprie responsabilità.
Per il gruppo consiliare pentastellato, infatti, il ruolo della Soprintendenza nella tutela del patrimonio storico e culturale è fondamentale e la collaborazione tra istituzioni rappresenta la strada obbligata per accelerare gli interventi. Ma, sostengono i consiglieri, non è più possibile che, dopo un decennio di governo della città, ogni difficoltà venga ricondotta a fattori esterni.
«Se esistono criticità nei rapporti con la Soprintendenza – dichiara il capogruppo Mario Iacopino – il compito di un sindaco è affrontarle e trovare soluzioni. Dopo dieci anni di governo della città non si può continuare a spiegare i ritardi dando la colpa ad altri. I cittadini chiedono risultati, non giustificazioni».
Il Movimento 5 Stelle richiama inoltre l’attenzione sui consistenti avanzi di amministrazione registrati dal Comune negli ultimi anni, «pari a decine di milioni di euro», ritenendo che questo rappresenti il segnale di una capacità di spesa e di programmazione ancora migliorabile.
«Da Casa Bossi a piazza Martiri, passando per numerosi altri interventi, molte opere attendono ancora di essere completate. Nel frattempo il Comune continua ad accumulare risorse che potrebbero essere impiegate per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Serve una programmazione più efficace e una maggiore capacità di trasformare le risorse disponibili in opere concrete», prosegue Iacopino.
Secondo il Movimento 5 Stelle esiste poi un ambito sul quale la Soprintendenza non può essere chiamata in causa: la manutenzione ordinaria della città.
«Parchi pubblici con giochi danneggiati, staccionate rotte, abbandoni di rifiuti, verde che necessita di maggiore cura e arredi urbani che attendono interventi da tempo sono problemi che dipendono esclusivamente dalle scelte dell’Amministrazione comunale – afferma il consigliere Francesco Renna –. La qualità di una città si misura anche dalla cura quotidiana degli spazi pubblici».
I pentastellati assicurano che continueranno a vigilare sull’utilizzo delle risorse comunali, chiedendo che vengano privilegiate manutenzioni, sicurezza, verde pubblico e riqualificazione degli spazi cittadini.
«Novara merita un cambio di passo. Governare significa assumersi le proprie responsabilità, programmare gli interventi e dare priorità alle esigenze quotidiane dei cittadini. È su questo che un’Amministrazione deve essere giudicata, non sulla capacità di trovare ogni volta un nuovo responsabile dei ritardi», conclude Iacopino.








