Un mese di luglio all’insegna del profondo rinnovamento e della convergenza per l’associazionismo novarese. Nel giro di pochi giorni, l’associazione SerMais e il coordinamento provinciale di Libera hanno rinnovato le rispettive cariche statutarie, compiendo una scelta storica: unire i due gruppi dirigenti in un’unica, grande squadra chiamata a guidare entrambe le realtà per i prossimi tre anni. Una decisione che rafforza un legame già solido e promette di dare nuovo slancio all’impegno sociale e antimafia sul territorio.
I nuovi assetti e i saluti
Il percorso di rinnovo ha preso il via sabato 4 luglio con l’assemblea dei soci di SerMais, che ha confermato Pietro Favaretto nel ruolo di presidente. Al suo fianco lavoreranno Sarah Verzì in qualità di vicepresidente, Margherita Guerra come tesoriera e i consiglieri confermati Simone Quadraro e Diego Correnti. Pochi giorni dopo, lunedì 13 luglio, l’assemblea elettiva del coordinamento provinciale di Libera, alla presenza dei referenti regionali Andrea Turturro e Valentina Sandroni, ha confermato all’unanimità la stessa Sarah Verzì alla guida dell’associazione per un secondo mandato triennale.
L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per salutare e ringraziare pubblicamente Ryan Jessie Coretta, che conclude il suo impegno come referente provinciale di Libera dopo nove intensi anni, pur confermando che rimarrà un solido punto di riferimento per la rete territoriale. Cambio di ruolo anche per Luca Galuppini, storico membro della segreteria provinciale, recentemente nominato referente di Avviso Pubblico per la provincia di Novara. Sarah Verzì, delineando le linee guida del nuovo mandato, ha sottolineato la precisa volontà di «trasformare il coordinamento in uno spazio sempre più generativo, capace di far dialogare le numerose realtà novaresi impegnate nel sociale per costruire percorsi e proposte ampiamente condivise».
Una convergenza naturale per il futuro
La vera portata innovativa di queste elezioni è la totale convergenza delle due segreterie. «La scelta di creare un unico gruppo dirigente per entrambe le associazioni nasce da anni di strettissima collaborazione, consolidatasi in particolar modo sui percorsi di educazione alla cittadinanza democratica portati avanti nelle scuole del novarese» ha spiegato Favaretto. L’obiettivo dichiarato è quello di semplificare il coordinamento strutturale tra gli enti, liberando preziose energie e tempo per costruire una visione comune sempre più incisiva. L’ingresso di Sarah Verzì nella vicepresidenza di SerMais è il sigillo più visibile di questo avvicinamento.
Negli ultimi anni, le due associazioni hanno tracciato solchi importanti per la comunità. Da un lato Libera ha accompagnato la nascita del presidio scolastico di Arona, sostenuto le famiglie delle vittime innocenti delle mafie e spinto per l’approvazione della mozione a sostegno di “Linea Libera”, l’indagine promossa con l’università di Torino sulla percezione mafiosa tra gli operatori economici locali. Dall’altro, SerMais ha continuato a promuovere preziose esperienze di cittadinanza attiva come i viaggi “Promemoria Auschwitz” e “Meridiano d’Europa”, affiancandole a nuovi progetti come “DesTEENazione” per l’educativa di strada e “Get Up” dedicato al protagonismo giovanile.
Le priorità del prossimo triennio e l’appello per il processo Hydra
La nuova squadra dirigenziale ha già le idee chiare sulle sfide dei prossimi tre anni. Tra le priorità assolute spiccano l’allargamento della rete del coordinamento di Libera in vista delle elezioni amministrative in programma nel 2027, il potenziamento della consulta comunale affinché diventi uno strumento realmente operativo, l’estensione dell’indagine “Linea Libera” oltre i confini del capoluogo e la riproposizione di “Estate Liberi”, il campo di volontariato sui beni confiscati alle mafie fissato dal 24 al 30 agosto. Estremamente significativo è anche il nuovo progetto dedicato al carcere di Novara: l’organizzazione di una lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie prevista per il 21 marzo 2027, che sarà preceduta da una serie di incontri formativi con i detenuti.
In chiusura dei lavori, l’assemblea ha voluto lanciare un forte appello di civiltà alla cittadinanza, invitando i novaresi a partecipare alle udienze pubbliche del processo “Hydra”, attualmente in corso al tribunale di Milano e che tocca da vicino anche il territorio provinciale. La prossima udienza, fissata per venerdì 17 luglio, rappresenta secondo le associazioni un’occasione cruciale per dimostrare attenzione e viva consapevolezza civile di fronte alle infiltrazioni criminali.








