Emergenza caldo e consegne a domicilio: scattano i controlli sui rider a Novara

L’ondata di calore che sta investendo il territorio impone misure di sicurezza rigorose, specialmente per chi lavora costantemente all’aperto e su strada. Proprio per tutelare la salute e l’incolumità dei lavoratori addetti alle consegne a domicilio, i cosiddetti rider, nella giornata di martedì 7 luglio sono scattati controlli mirati in diverse zone di Novara. L’operazione congiunta ha visto scendere in campo i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), supportati dal personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e dai militari della stazione di Novara.

Sotto la lente orari, app e dispositivi di protezione

L’obiettivo principale delle ispezioni è stato quello di accertare il rigoroso rispetto della recente ordinanza emessa dalla regione Piemonte, un provvedimento pensato specificamente per mitigare il “rischio calore” per le categorie professionali più esposte durante i mesi estivi.

Le verifiche delle forze dell’ordine si sono concentrate sull’effettiva osservanza delle limitazioni imposte nelle fasce orarie considerate più critiche per le temperature. L’analisi degli ispettori è andata però oltre il semplice controllo su strada, valutando l’organizzazione generale delle consegne, le modalità di utilizzo e profilazione degli account sulle grandi piattaforme digitali di food delivery e l’adozione di adeguate misure di prevenzione, informazione e protezione a favore dei fattorini.

Identificazioni e controlli futuri

Nel corso dei pattugliamenti, il personale operante ha fermato e identificato numerosi rider intenti a lavorare sul territorio cittadino. Gli agenti hanno acquisito le prime dichiarazioni direttamente dai fattorini, un passaggio fondamentale per confrontare le direttive formali con le concrete modalità di svolgimento dell’attività di consegna, verificando l’effettiva presenza di tutele sul campo.

L’attenzione sul tema resta comunque altissima. Il NIL e i reparti territoriali dell’Arma hanno già fatto sapere che l’attività di monitoraggio non si fermerà a questa singola operazione. I controlli proseguiranno infatti in modo capillare anche nei prossimi giorni su tutto il territorio provinciale, con lo scopo di garantire la piena applicazione delle tutele previste per i lavoratori maggiormente esposti ai pericoli derivanti dal caldo estremo.

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