Caldo estremo nei luoghi di lavoro, Fisascat Cisl: «Temperature oltre i 30 gradi, intervengano subito le aziende»

Il caldo eccezionale di questi giorni non sta mettendo in difficoltà soltanto chi lavora all’aperto. A lanciare l’allarme sono i rappresentanti della Fisascat Cisl Piemonte Orientale, che denunciano condizioni di lavoro critiche anche all’interno di supermercati, cucine, mense, servizi di pulizia e vigilanza, dove in alcuni casi le temperature superano i 30 gradi a causa del malfunzionamento degli impianti di climatizzazione.

Il sindacato riferisce di essere già intervenuto in diverse realtà del Novarese e del Vercellese, chiedendo alle aziende di provvedere con urgenza al ripristino degli impianti e di adottare tutte le misure necessarie per garantire la salute dei dipendenti.

«In questi giorni di caldo intenso – dichiarano Mattia Rago e Luca Trinchitella della Fisascat Cisl Piemonte Orientale – stiamo ricevendo segnalazioni da lavoratrici e lavoratori costretti a operare con temperature superiori ai 30 gradi, soprattutto nei supermercati, ma anche nelle cucine di ristoranti e mense, nei servizi di pulizia e nella vigilanza. In molti casi la causa è il guasto degli impianti di climatizzazione, una situazione che non può essere sottovalutata».

Il sindacato spiega di aver inviato una richiesta formale alle società interessate, mettendo in copia anche gli Spresal competenti, affinché vengano attivati immediatamente gli interventi necessari.

«Abbiamo chiesto alle aziende di intervenire senza ritardi – proseguono Rago e Trinchitella – perché lavorare in queste condizioni significa esporre le persone a un concreto rischio per la salute. Se non riceveremo un riscontro positivo in tempi brevissimi, chiederemo l’intervento dello Spresal affinché vengano adottate tutte le misure previste per tutelare i lavoratori».

«Nessun lavoratore e nessuna lavoratrice – concludono i rappresentanti sindacali – può essere obbligato a svolgere la propria attività in condizioni che mettano a rischio la salute. La tutela della sicurezza deve restare una priorità assoluta, soprattutto durante un’ondata di calore come quella che stiamo vivendo».

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