Un’imponente operazione logistica e di massima sicurezza ha coinvolto nelle ultime quarantotto ore il sistema penitenziario del Nord Italia, toccando da vicino anche la nostra città. Il Ministero della Giustizia ha infatti comunicato la conclusione con esito positivo dell’operazione Argus, una vasta e complessa mobilitazione condotta dalla Polizia Penitenziaria sotto l’attenta supervisione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
I dettagli del trasferimento simultaneo
L’attività, svoltasi in stretta sinergia tra le giornate di sabato e domenica, ha permesso di spostare contemporaneamente ben 128 detenuti sottoposti al regime di carcere duro, il cosiddetto articolo 41-bis. Le operazioni di esfiltrazione e trasferimento hanno interessato in prima linea gli istituti di pena di Novara, Cuneo, Tolmezzo e Milano.
Tutti i reclusi sono stati convogliati verso un’unica destinazione finale: la casa circondariale di Vigevano. La struttura lombarda è stata infatti recentemente designata come nuovo snodo del circuito speciale di massima sicurezza, a seguito di un apposito decreto ministeriale emanato lo scorso 18 giugno.
Una complessa macchina logistica
Dal dicastero di via Arenula hanno sottolineato come «una mobilitazione di tale portata abbia richiesto una fase di preparazione estremamente meticolosa, garantita da un coordinamento continuo e senza sosta tra i vertici centrali e le articolazioni territoriali dell’amministrazione penitenziaria».
Per portare a termine questo delicatissimo incarico in condizioni di totale sicurezza, è stato necessario attivare cinque diverse strutture carcerarie ricadenti sotto le giurisdizioni dei provveditorati regionali di Milano, Torino e Padova. Un vero e proprio spiegamento di forze che ha visto l’impiego integrato e simultaneo di blindati, vettori terrestri e mezzi aerei.








