Molestò una ragazza vicino alla stazione: condannato a 3 anni e già espulso dall’Italia

Rimpatriato il mese scorso su richiesta della questura di Novara, alla luce di due episodi di molestie nei confronti di donne, una minorenne, il peruviano W.L.E., 38enne già residente nel capoluogo, è stato processato con rito abbreviato e condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per l’episodio avvenuto a novembre in stazione, pena che si aggiunge ai 2 anni già rimediati per una precedente aggressione ai danni di una bambina. Si è difeso sostenendo che il suo gesto non aveva alcuna finalità sessuale, ma quanto denunciato dalla vittima era ben altro: la ragazza, costituita a giudizio, sarà risarcita in sede civile.

Al centro del processo i fatti avvenuti lo scorso 16 novembre, quando la polizia era intervenuta nella zona della stazione ferroviaria per la segnalazione di una ragazza: riferiva che una sua amica era stata vittima di violenza. In pratica, mentre percorrevano viale Manzoni per andare a prendere la macchina al parcheggio, un uomo le avrebbe raggiunte alle spalle e, dopo aver afferrato alla schiena una delle due, l’avrebbe palpeggiata. La vittima era riuscita a colpire l’aggressore al volto utilizzando lo spray urticante. 

L’uomo era stato rintracciato dagli agenti e denunciato in stato di libertà per violenza sessuale aggravata con le misure di prevenzione dell’avviso orale e del divieto di accesso all’area della stazione ferroviaria per un anno. Dalla successiva attività di indagine è poi emerso che l’uomo risultava già gravato da una condanna per violenza sessuale su minore. Da qui la decisione dalla questura di chiedere la revoca del permesso di soggiorno all’autorità giudiziaria e il rimpatrio forzato. Il provvedimento è stato eseguito a metà aprile, e l’uomo è stato quindi processato in contumacia. In sentenza il giudice ha anche disposto l’espulsione dal territorio dello Stato, in realtà non necessaria essendo di fatto già avvenuta.

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