Trecate al ballottaggio: Sacco avanti su Minera, Criscuolo fuori dalla corsa

A Trecate sarà ballottaggio tra Raffaele Sacco e Roberto Minera. Il primo turno delle elezioni comunali non consegna infatti un vincitore: nessuno dei candidati ha raggiunto il 50% dei voti e la scelta del nuovo sindaco viene rinviata di due settimane, al termine di una campagna elettorale che ha lasciato emergere una città spaccata in tre blocchi politici dopo undici mesi di commissariamento. Fuori dalla corsa, invece, Rosa Criscuolo, la cui candidatura civica di destra non riesce a conquistare l’accesso al secondo turno ma si conferma determinante negli equilibri del centrodestra cittadino.

Quando lo scrutinio entra nelle ultime sezioni, nelle sedi elettorali dei due candidati ammessi al ballottaggio il clima è opposto ma ugualmente carico di tensione. Nel comitato di via XX Settembre il centrosinistra festeggia un risultato considerato fino a pochi mesi fa difficile da immaginare. Raffaele Sacco, sostenuto da sei liste civiche e partitiche, chiude infatti in vantaggio con il 47% dei voti (3994), conquistando 14 sezioni su 18 e staccando di circa 240 voti Roberto Minera, fermo al 44,2% (3754).

Sacco rivendica il lavoro costruito negli ultimi mesi: «Ringrazio tutti i cittadini che oggi hanno scelto di darci fiducia e di sostenere il nostro progetto per Trecate. Registriamo un risultato importante che ci dà forza e conferma la credibilità del lavoro fatto in questi mesi e di una campagna elettorale costruita sui programmi, sulle idee, sulle proposte e sul confronto serio con la città. Da domani ripartiremo con ancora più determinazione verso il ballottaggio: abbiamo dimostrato che esiste un modo diverso di fare politica, fondato sui contenuti e sulla credibilità. In queste due settimane continueremo a parlare ai trecatesi con serietà, concretezza e spirito di servizio».

Più prudente la reazione nel quartier generale del centrodestra tradizionale. Roberto Minera, sostenuto da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e liste civiche collegate, evita toni trionfalistici ma prova subito a ricompattare l’elettorato conservatore: «Sono soddisfatto perché non era facile, ma al ballottaggio ci andiamo. Nessun accordo con Criscuolo. Nelle prossime due settimane continueremo la campagna elettorale mantenendo i nostri programmi e confermando quanto fatto finora. Noi restiamo sulla linea delle liste civiche di centrodestra. Tutto il fango che è stato gettato addosso magari mi ha fatto perdere o guadagnare qualcosa, ma i cittadini hanno confermato che la nostra proposta vale».

Avvocato, 31 anni, consigliere comunale uscente di opposizione nella lista Trecate Domani, Sacco ha costruito la propria candidatura attorno alla coalizione “Trecate Fuori dal Comune”, mettendo insieme Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e tre liste civiche. Una proposta che ha puntato molto sui temi della partecipazione, del recupero degli spazi pubblici e delle politiche giovanili.

Minera, invece, ha incarnato la candidatura scelta dai partiti tradizionali del centrodestra dopo mesi di trattative e tensioni interne. Una candidatura nata anche con l’obiettivo di segnare una discontinuità rispetto alla stagione politica culminata con la caduta dell’amministrazione Binatti e il successivo commissariamento del Comune.

Determinante, secondo le prime analisi del voto, sarebbe stata proprio la spaccatura dell’area conservatrice. La presenza di Rosa Criscuolo, espressione dell’area civica nata dopo la rottura con parte del centrodestra cittadino, avrebbe infatti sottratto consenso soprattutto al fronte di Minera, impedendogli di chiudere la partita al primo turno. La candidata della destra alternativa si è fermata all’8,8% (750 voti), un risultato che però le garantirebbe comunque l’ingresso in consiglio comunale.

Ora però si apre una fase completamente nuova. I prossimi quindici giorni saranno decisivi per capire se il centrodestra riuscirà a ricompattarsi attorno a Minera oppure se Sacco riuscirà a trasformare il vantaggio del primo turno nella spinta decisiva verso il Comune. E gli occhi, inevitabilmente, saranno puntati anche sulle mosse di Rosa Criscuolo e del suo elettorato, destinato a diventare l’ago della bilancia della sfida finale.

Si vota i prossimi 7 e 8 giugno.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore