VIDEO – Ex campo Tav, il nuovo volto del quartiere Pnrr di Novara: 92 alloggi e servizi nel maxi cantiere da 48 milioni

Dove un tempo c’erano i container ghetto dell’ex campo Tav, oggi prende forma il più grande intervento di edilizia residenziale pubblica mai realizzato a Novara con fondi del Pnrr. La commissione consiliare ha effettuato un sopralluogo nel grande cantiere di via Alberto da Giussano, destinato a trasformarsi nei prossimi mesi in un nuovo quartiere residenziale con 92 appartamenti, spazi commerciali, servizi sociali come il dormitorio, impianti sportivi e una nuova sede per il Banco Alimentare.

L’intervento rientra nel programma Pinqua – il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare – ed è finanziato con circa 48 milioni di euro. A realizzarlo è l’impresa Notari di Novara, aggiudicataria della gara.

Ad accompagnare i consiglieri durante la visita è stato il sindaco di Novara Alessandro Canelli, che ha definito il progetto «il cantiere più importante del Pnrr per la nostra città. Ci sono tutti nuclei bassi, tre fuori terra, con 92 appartamenti complessivamente – ha spiegato il sindaco – e anche spazi commerciali al piano terra. Per scelta progettuale non sono stati realizzati garage interrati: saranno tutti esterni, perché sappiamo cosa è successo in altri contesti. L’impiantistica è altamente innovativa: non arriva il metano nelle abitazioni, ma è tutto elettrico, sia per il riscaldamento sia per il raffrescamento».

Le nuove palazzine, tutte a due piani, ospiteranno bilocali, trilocali e quadrilocali, ciascuno dotato di cantina o soffitta e posto auto coperto a raso. In ogni edificio è stato inoltre predisposto un appartamento completamente accessibile per persone con disabilità. Sul fronte energetico il quartiere punterà su pannelli fotovoltaici, sistemi elettrici ad alta efficienza e soluzioni pensate per ridurre i consumi.

Il progetto non riguarda soltanto le abitazioni. Accanto agli edifici residenziali stanno prendendo forma una piazza centrale, aree verdi, spazi per attività sportive all’aperto e una nuova palestra con tribune, che il Comune assegnerà successivamente attraverso una gestione ancora da definire.

«Manca ancora la parte del verde pubblico – ha aggiunto Canelli – ma la piazza centrale è già realizzata. Ci saranno impianti sportivi all’aperto, una nuova palestra a disposizione della città e dell’associazionismo sportivo. Nell’edificio vicino troverà posto anche il Banco Alimentare, progettato insieme a loro per avere spazi adeguati per scarico merci e logistica».

Nel comparto troveranno spazio anche un dormitorio con sala ricreativa e servizi sociali collegati al nuovo quartiere.

I tempi restano compatibili con le scadenze imposte dal Pnrr: la consegna dei lavori è prevista entro il 30 giugno, dopodiché partiranno i collaudi tecnici. Solo successivamente il Comune procederà con le assegnazioni degli alloggi attraverso le graduatorie dell’edilizia pubblica.

Resta invece ancora aperta la partita sulla gestione futura del complesso. Palazzo Cabrino sta valutando se amministrare direttamente gli immobili oppure affidarsi a soggetti esterni specializzati.

Durante il sopralluogo non sono mancate le osservazioni delle opposizioni, che hanno sollevato soprattutto il tema dell’accessibilità del nuovo quartiere. Il comparto, infatti, si affaccia direttamente sulla rotonda del cavalcavia e oggi risulta difficile da raggiungere in sicurezza a piedi o in bicicletta. Un nodo urbanistico che l’amministrazione ha assicurato di voler affrontare individuando nuove soluzioni viabilistiche e collegamenti ciclopedonali.

Il recupero dell’ex campo Tav rappresenta uno dei simboli della strategia Pinqua a Novara: trasformare aree dismesse in nuovi spazi abitativi e servizi pubblici, cercando di rispondere alla crescente domanda di case popolari e all’emergenza abitativa cittadina. Un progetto che, nelle intenzioni del Comune, dovrà diventare anche un modello di rigenerazione urbana ed energetica.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore