Crisi McQueen, il Comune scende in piazza con i lavoratori e firma un documento contro i licenziamenti

La vertenza che coinvolge Alexander McQueen approda ufficialmente anche sul piano politico istituzionale. Dopo l’audizione di oggi pomeriggio dei sindacati e dei rappresentanti dei lavoratori in commissione consiliare a Palazzo Cabrino, convocata per discutere dei 54 licenziamenti annunciati dal marchio del gruppo Kering nei siti di Novara, Parabiago e Scandicci – 38 dei quali nello stabilimento novarese – il consiglio comunale ha deciso di assumere una posizione unitaria.

Al centro della discussione non ci sono soltanto gli esuberi, ma anche le modalità con cui l’azienda ha gestito la procedura: dalla PEC inviata direttamente ai dipendenti senza un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali, fino alla mancata attivazione degli ammortizzatori sociali. Una situazione che, secondo le sigle sindacali, rischia di rappresentare un precedente pericoloso anche per gli altri marchi del gruppo presenti sul territorio, come Gucci e Balenciaga.

Per questo motivo tutti i gruppi consiliari, insieme all’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Canelli, hanno condiviso un documento comune di sostegno ai lavoratori, chiedendo il coinvolgimento di Prefettura e Regione e annunciando la partecipazione di una delegazione istituzionale alla manifestazione sindacale del 20 maggio.

«La vertenza Alexander McQueen rappresenta una ferita aperta per la città di Novara – scrivono i capigruppo in una nota condivisa -. 38 lavoratori con famiglia, mutui e progetti di vita rischiano di perdere il posto di lavoro, compromettendo così il loro futuro. Ci sorprende profondamente l’assenza di un confronto serio e costruttivo con le istituzioni e i sindacati, e risultano inspiegabili le ragioni per cui non siano stati attivati gli ammortizzatori sociali, strumenti che in casi come questo costituiscono prassi consolidata. I gruppi consiliari del Comune di Novara e l’amministrazione comunale confermano il pieno sostegno ai lavoratori e ai sindacati, non solo a parole, ma con azioni concrete e dialogo costante».

«Seguiremo attentamente l’evolversi della vertenza, chiedendo il coinvolgimento di Prefettura e Regione, e confrontandoci con gli altri Comuni interessati – Scandicci e Parabiago – dove sono stati dichiarati ulteriori esuberi – dicono ancora i capigruppo -. Durante la commissione consiliare di oggi, è stato deciso che una delegazione dei gruppi consiliari parteciperà alla manifestazione prevista, a sostegno dei lavoratori. A Kering chiediamo fin da subito rispetto per il territorio, che ha accolto e sempre sostenuto l’azienda. Comprendiamo che le ristrutturazioni possano essere inevitabili, soprattutto in un contesto economico complesso come quello attuale, ma le modalità fanno la differenza. Ribadiamo l’importanza di attivare gli ammortizzatori sociali per tutelare i lavoratori; chiediamo come territorio di conoscere quanto prima il piano industriale di rilancio, che si prendano in considerazione percorsi di formazione e ricollocazione, e che, in buona sostanza, non ci si concentri esclusivamente sui “tagli”. Il Distretto della Moda rimane un settore strategico per Novara, anche sul piano della logistica e della formazione, ambiti che hanno ricevuto investimenti significativi. La città dispone di professionalità altamente qualificate, che hanno contribuito in maniera determinante al successo del marchio. Scaricare ora la crisi e i relativi costi sui lavoratori sarebbe una scelta profondamente ingiusta e da respingere con fermezza.».

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore