«Chi ha compagni non muore mai»: la CGIL di Novara intitola un giardino ad Attilio Fasulo

A quasi un anno dalla sua scomparsa, il ricordo di Attilio Fasulo, storico segretario generale della Camera del Lavoro di Novara, torna a vivere nel cuore della sua città e del suo sindacato. Nella giornata del 30 aprile, alla presenza della famiglia e di decine di compagni e compagne, il piccolo giardino situato alle spalle della sede novarese della CGIL è stato ufficialmente intitolato al suo nome.

Un giardino e non una stanza chiusa: il senso di una scelta

La scelta del luogo per onorare Fasulo, uomo noto per i suoi principi profondi e l’instancabile propensione al dialogo, non è stata per nulla casuale. «La decisione di dedicare ad Attilio un giardino, e non una sala, rispecchia profondamente la sua essenza – ha sottolineato il segretario organizzativo regionale, Lorenzo Boffa – una persona aperta, capace di stare tra la gente, di vivere e costruire relazioni vere nella comunità».

A fargli eco è stato l’attuale segretario generale CGIL Novara e Vco, Michele Piffero: «Questo giardino non è solo memoria, ma un segno concreto e vivo. Rappresenta ciò che Attilio è stato per tutti noi: un punto di riferimento, una persona in grado di trasformare ogni singola battaglia sindacale in un gesto di vicinanza verso gli altri. Ricordarlo oggi significa assumersi la responsabilità di non disperdere ciò che ha costruito, mettendo sempre al centro le persone e i loro diritti».

L’arte, la famiglia e l’impegno antifascista

Fasulo ha dedicato la sua vita alla dignità del lavoro, difendendo con incrollabile fermezza i valori della pace e dell’antifascismo, tratti distintivi che portava avanti con forza ma senza mai rinunciare alla sua nota gentilezza.

Durante la commossa cerimonia di intitolazione è stato anche svelato un dipinto in suo onore, realizzato dal militante della CGIL Max Bionda. Un’opera che, attraverso il linguaggio artistico, riesce a restituire il grande spessore umano e sindacale della sua figura. Un affetto travolgente che ha stretto in un abbraccio la famiglia di Fasulo: la moglie Pina Muscariello e il figlio Dario hanno ringraziato sentitamente l’intera comunità sindacale, quella che lo stesso Attilio chiamava affettuosamente “casa”.

La promessa collettiva

L’intitolazione dello spazio verde segna così una promessa collettiva per tutta la CGIL locale: mantenere viva l’eredità di Fasulo e proseguire il percorso di solidarietà che ha caratterizzato la sua esistenza.

«Il senso più profondo di questa giornata si riassume in una frase: ‘Chi ha compagni non muore mai’ – ha concluso Piffero –. Attilio continua a esserci, nei legami che ha saputo creare e nella comunità che oggi si ritrova e si riconosce in lui. Questo giardino sarà per sempre un presidio di memoria, di impegno e di futuro».

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