È scomparso oggi all’età di 85 anni Giuliano Koten, nato a Fiume e orgogliosamente profugo giuliano. Alto di statura e dal carattere forte, la sua vita cambiò improvvisamente quando, da giovane elettricista degli ascensori alla Falconi di Novara, rimase vittima di un drammatico incidente sul lavoro che gli fece perdere l’uso di una gamba, costringendolo per sempre su una sedia a rotelle.
Quella che avrebbe potuto essere una condanna alla disperazione diventò invece l’inizio di un’altra storia. Fu lo sport a restituirgli forza e prospettiva. Koten si avvicinò al tiro con l’arco, disciplina nella quale raggiunse i più alti livelli internazionali conquistando importanti risultati nelle Paralimpiadi.
Nel 1988 la città di Novara gli conferì il titolo di “Novarese dell’Anno”, riconoscendo il valore della sua testimonianza umana e sportiva: non solo atleta capace di primeggiare a livello internazionale, ma anche esempio di determinazione e riscatto.
Accanto ai successi sportivi, Koten sviluppò un forte impegno nel sociale. Con il sostegno organizzativo ed economico di Achille e Adolfo Boroli, proprietari dell’Istituto Geografico De Agostini, fondò l’asd Il Timone, associazione nata per promuovere lo sport tra i bambini con disabilità e per offrire ai giovani paratleti opportunità di crescita e inclusione. Un’attività che nel tempo è diventata un punto di riferimento e che continua ancora oggi la sua missione.
Per il suo impegno civile e sociale gli fu conferita anche una delle più alte onorificenze della Repubblica: le insegne di Cavaliere di Gran Croce.
Koten fu inoltre impegnato nella vita pubblica della città, sedendo per un mandato nel consiglio comunale di Novara, e partecipò attivamente alla vita associativa come socio del Panathlon Club Novara e del Kiwanis Club Novara.
Alla sua storia il giornalista Renato Ambiel ha dedicato una biografia che racconta il percorso di un uomo diventato simbolo di una delle espressioni più autentiche della novaresità: quella fatta di forza di volontà, coraggio e solidarietà verso gli altri.







