Un portafoglio sparito tra gli scaffali del supermercato e, nel giro di pochi minuti, il bancomat già usato per comprare sigarette e “Gratta e Vinci”. È la vicenda che ha portato la Polizia di Stato a denunciare un uomo di 30 anni, residente in un campo nomadi nel pavese, per furto e indebito utilizzo di strumenti di pagamento.
I fatti risalgono alla mattina del 13 gennaio al Tigros di via Monte San Gabriele. Un 65enne novarese, dopo aver terminato la spesa, si è accorto alle casse di non avere più con sé il portafoglio, che conteneva documenti personali, le chiavi di casa e due carte di pagamento.
La scoperta è arrivata pochi minuti più tardi, quando la moglie dell’uomo, controllando l’home banking, ha visto comparire tre operazioni non autorizzate per un totale di oltre 130 euro, effettuate tra Novara e Vespolate.
Le indagini della Polizia di Stato hanno permesso di ricostruire con precisione l’itinerario del presunto responsabile grazie alle immagini delle telecamere pubbliche e di videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali. Secondo quanto accertato, l’uomo si sarebbe recato in una tabaccheria di corso XXIII Marzo, dove avrebbe acquistato biglietti “Gratta e Vinci” e pacchetti di sigarette pagando con la carta appena sottratta. Successivamente avrebbe raggiunto una seconda tabaccheria a Vespolate, effettuando un ulteriore acquisto, sempre utilizzando il bancomat della vittima.
Determinanti, oltre ai filmati, anche le registrazioni audio: in uno degli esercizi si sente chiaramente il cliente chiedere «due da venti e uno da dieci», importi che coincidono con quanto addebitato sul conto corrente.
Le immagini hanno inoltre ripreso l’uomo mentre arrivava e si allontanava da Vespolate a bordo di un’utilitaria guidata da un’altra persona. I controlli effettuati sui varchi elettronici comunali hanno consentito di individuare con precisione il veicolo e gli orari di ingresso e uscita dal paese.
L’auto è risultata intestata a una donna residente a Pavia, compagna convivente del sospettato. L’incrocio tra i dati delle banche dati, i filmati di videosorveglianza e le fotografie presenti sui social network ha portato all’identificazione del 30enne, riconosciuto anche per un segno particolare sul volto, un neo sullo zigomo destro.
L’uomo risulta già noto alle forze dell’ordine per precedenti analoghi, tra cui un recente episodio di ricettazione e utilizzo fraudolento di carte di pagamento per una somma superiore ai 1.700 euro, avvenuto pochi giorni prima.
Al termine dell’attività investigativa, la Polizia di Stato lo ha indagato per ricettazione e indebito utilizzo di carte di pagamento, in concorso con un soggetto al momento non identificato.







