Trecate, palazzetto pronto per la stagione 22/23… e la minoranza punta il dito

Il punto della situazione è stato fatto con una conferenza stampa proprio nei pressi del cantiere

Se si passeggia in via Mezzano a Trecate, ora le prime tracce della nuova palestra si vedono. E’ iniziata proprio in questi giorni la posa dei plinti e delle pareti del palazzetto ed entro fine mese dovrebbe essere posizionato anche il tetto. Il punto della situazione è stato fatto martedì 8 febbraio, proprio nei pressi del cantiere con la presenza del sindaco Federico Binatti, dell’assessore Giovanni Varone, del consigliere con delega ai Lavori pubblici Mauro Bricco, del direttore dei lavori Mauro Dejana e del responsabile unico del procedimento del Comune geometra Laura Pessina.

«In ordine ci occuperemo dei rivestimenti, della parte rustica dei lavori e poi impianti e finiture» ha spiegato Dejana. Da metà luglio la palestra dovrebbe essere conclusa e ci si potrà occupare degli allacci e degli impianti in modo tale che la struttura possa accogliere gli atleti a partire dalla stagione 2022/2023. I lavori sono ripresi da poco tempo, da quando c’è stato un cambio di subappalto (l’assessore Varone, intervistato poche settimane fa, non aveva segnalato la situazione): il Comune ha revocato l’incarico alla EdilCostruzioni Srls di Galliate, che avrebbe dovuto realizzare opere per 150mila euro e invece ne ha fatto per soli 10mila. La ditta appaltatrice, la Co.Ed. Srl ne ha così individuata una nuova: la Fratelli Rinaldi Srl.

«Qualcuno ci aveva descritto come sognatori, – ha detto il sindaco con assessore e consigliere – il percorso è stato lungo, ma il palazzetto sta vedendo la luce. Non è stata una nostra fantasia, ma un rispondere alle esigenze delle società sportive». Struttura sportiva sì, ma anche «un polo per gli eventi culturali e per incontrare la cittadinanza». Il sindaco ha inoltre ricordato i 700mila euro del bando ministeriale grazie alla classificazione del progetto fra i primi in Italia.

La minoranza
Il commento della minoranza in consiglio comunale questa volta si è fatto sentire immediato. «E’ logico e anche elementare, a forza di dire “tra poco sarà pronto” che a un certo punto lo sarà! Ed è evidente a tutti che questo non significa aver mantenuto la parola, ma denota semplicemente le proprie incapacità. Dai primi mesi del 2019 abbiamo detto che non era necessario o con la stessa cifra era meglio costruirne uno nuovo in una zona più adatta, – ha detto il consigliere Pd Marco Uboldi – lo abbiamo dimostrato in consiglio comunale a fine febbraio 2020 portando progetti, costi ed esempi concreti, la maggioranza ci ha bocciato la mozione nella quale chiedevamo di analizzare un altro progetto, relativo alla città di Lissone, e di fare insieme un tavolo tecnico nel quale ascoltarci lasciando poi l’ultima parola alla maggioranza». Ha continuato Uboldi: «Non è vero che ci volevano 5 milioni e non è vero che il credito sportivo ha finanziato l’opera, semmai sono stati ridotti gli interessi da 500mila a 300mila (il sindaco non ha mai parlato di interessi) portando il costo dell’opera a 2.2 milioni di euro a carico dei cittadini. Si è parlato anche di inagibilità del palazzetto, ma dopo aver chiesto gli uffici ci hanno detto che non era vero e il tutto risale al 27 ottobre 2021. E chi dà spiegazioni sul subappalto?».

«A questo punto è evidente che prima o poi questa palestra sarà realizzata, almeno speriamo, però ci sono troppi punti da chiarire e la questione più gravosa restano i soldi dei trecatesi spesi per il capriccio di una persona alla quale nessuna ha voluto o potuto dire di No. Siamo convinti che alla fine questa opera costerà di più di quanto raccontato, nessuno parla dei costi degli interventi stradali sulla via Doria/via Mezzano, nessuno parla delle spese delle società sportive per allenarsi altrove, nessuno parla dei disagi ai cittadini del quartiere e nessuno parla dei ritardi sui lavori che ormai sfiorano i 15 mesi».

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Elena Mittino

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