Vince e convince la Igor Volley Novara in gara 1 dei play-off Scudetto, con le zanzare che si aggiudicano la prima sfida del duello contro la Reale Mutua Fenera Chieri ’76 valida per i quarti di finale della competizione. Davanti al pubblico del Pala Igor Bonifacio e compagne si impongono con un netto 3-1, mai davvero in discussione, che lascia aperta la porta a un passaggio del turno già in gara 2 e che ha permesso alle biancazzurre di lasciarsi alle spalle la sconfitta di Firenze in Champions League.
Due set di altissimo livello per Novara, che ha messo subito alle corde Chieri involandosi poi su un 2-0 che lasciava adito a poche speranze per le ragazze di coach Negro. Nel terzo parziale è però arrivata la reazione biancoblù, che alla fine di un set molto equilibrato sono riuscite a spuntarla con due punti dalla battuta di Van Aalen. Un successo che serve però solo a rendere meno amaro il risultato: la Igor Volley non si è scomposta, portando a casa una vittoria netta davanti al proprio pubblico al termine di una grande prestazione.
Le parole post partita di Giulia Leonardi e Lorenzo Bernardi
«Ci eravamo dette di resettare, dopo la delusione della Champions. Non era facile per noi oggi ricominciare con i play-off, ma alla fine sono molto soddisfatta del risultato», afferma Giulia Leonardi, libero della Igor Volley Novara, nel post partita.
La classe ’87 è rientrata in campo dopo diverse settimane di fermo per sostituire Giulia De Nardi, uscita dolorante nel corso del terzo set: un rientro sicuramente non semplice. Nonostante non fosse ancora al top della condizione, Leonardi ha però offerto un’ottima prestazione: «Non è stato facile, visto che vengo da quasi un mese di infortunio e ancora non sono al 100%. Però è stato molto bello, e con queste giocatrici è stato più facile perché ti fanno sentire subito squadra. Ogni volta che sono entrata mi hanno sempre fatto sentire coinvolta e mi hanno aiutato, cosa non scontata per una giocatrice che entra così a freddo».
Partita meno equilibrata rispetto alle attese, : «Abbiamo fatto una partenza stupenda, sia nel primo che nel secondo set. Anche nel terzo a mio parere abbiamo giocato bene, poi loro sono cresciute tanto: Van Aalen ha accelerato il suo gioco, e lì diventa difficile, perché anche Nemeth è cresciuta tantissimo. Dobbiamo migliorare nel contenere il loro opposto, ma onore a noi per questa partita e per la reazione che abbiamo avuto». Ora però serve fare il bis in casa delle biancoblù, un campo ostico per chiunque: «Sì, Chieri è sempre molto fastidiosa da affrontare in casa loro. Dobbiamo ripartire sicuramente dall’atteggiamento muro-difesa, continuando a esprimere questo livello di gioco».
Soddisfatto della prestazione anche Lorenzo Bernardi, allenatore della Igor Volley Novara: «Siamo entrate forte. Ce lo eravamo detto nello spogliatoio: dovevamo dettare il ritmo del gioco, non subirlo. E su questo sono state molto brave, anche quando Van Aalen ha cambiato velocità sono state capaci di adattarsi. Poi il terzo set ci è scappato per poco, per due battute, e queste sono cose che succedono».
Nessun dubbio sulla tenuta mentale di questa Igor, che oggi, dopo la delusione di Scandicci, ha messo in mostra un’ottima pallavolo: «Credo che nei precedenti con loro, in questa stagione, non ci sia mai stato un problema “mentale”. Dal punto di vista della preparazione le giocatrici si erano allenate molto bene, poi sicuramente hanno seguito quelle che erano le mie indicazioni. Ma ricordiamoci sempre: le attrici protagonisti sono sempre le giocatrici. Sono brave loro quando difendono, quando attaccano… Per cui, per prima cosa, merito alle ragazze per quanto fatto stasera».
Parlando del terzo set, Bernardi spiega: «Penso ci sia stato un po’ di demerito nostro per il terzo set. Io l’avevo detto alle ragazze sul 2-0: “Questo sarà il momento più difficile della partita”. Non è una cosa conscia: uno normalmente cala un po’ visto il risultato, prende un attimo di respiro, ma se quell’attimo dura troppo poi si va a finire così. Loro hanno messo a terra due ace che hanno toccato il nastro della rete, e così si è perso il set». Nonostante il calo di alcune giocatrici, pur avendo la squadra al completo per la prima volta in stagione, il coach biancazzurro non ha attinto dalla panchina. Ma per un motivo ben preciso: «Nel terzo set siamo calati sulla difesa: difendevamo meno sulle palle di Nemeth, e sulla parte della diagonale avevamo Cambi e Tolok, che non potevo cambiare».
Si tocca infine il tema stanchezza, visti i ritmi altissimi che le zanzare hanno dovuto tenere da inizio stagione. Ma per Bernardi questa non deve essere una scusa: «Ho giocato in Serie A dai 16 ai 39 anni, facendo sempre le coppe e giocando sempre i play-off. Per me, la stanchezza sembra una scusa facile per giustificare qualcosa. Le ragazze si allenano una, massimo due volte al giorno, come tutte le altre. Per cui le sconfitte non si possono mai additare alla stanchezza: è una mentalità perdente».
Testa ora a gara 2, che si disputerà mercoledì 4 marzo alle ore 20 in casa di Chieri. Una sfida chiave per il passaggio in semifinale: lo scorso anno Novara dovette rimandare i festeggiamenti a gara 3, venendo sconfitta per 3-0 dalle biancoblù. L’obiettivo sarà allora quello di vendicarsi (e di vendicare anche la sconfitta per 3-1 in regular season), per avere più tempo a disposizione in vista del prossimo turno dei play-off.







